Record di ricoveri in Terapia intensiva e contagi senza freni. Numeri pesanti: 37 morti, 2mila nuovi contagiati

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Gallipoli – La mareggiata non si attenua: anche oggi si viaggia sui 2mila casi su quasi 13mila tamponi con una percentuale di positivi pari al 12,4, mentre quella nazionale è al 6,8. La provincia di Lecce ha segnalato 152 contagiati. I decessi registrati nelle ultime 24 ore sono stati 37, dei quali quattro nel Leccese. I ricoverati superano i 2mila.

Tutti gli indici sono gonfi di preoccupazioni e di primati negativi. La Puglia è la prima regione italiana in fatto di ricoveri in Terapia intensiva: se ne sono contati 38 in 24 ore. L’aumento dei contagi è stato pari al 15% rispetto alla settimana recedente. Le province di Bari, Tarato e Foggia le più esposte alla diffusione del virus. Nessuna decisione ufficiale ancora in atto di norme più rigorose dopo il vertice in Regione con Sindaci e associazioni di categoria ma è certo che arriveranno.

Vaccinati 26mila ultra 80enni

Sul versante delle vaccinazioni, l’Asl di Lecce fa il punto. Prosegue la campagna di vaccinazione antiCovid della Asl Lecce. Sono 25.712 gli ultra80enni a cui è stato somministrato il vaccino; tra questi 12.515 hanno già ricevuto la seconda dose. Tra il 26 e il 28 marzo verrà vaccinato il personale dell’Università del Salento. Sedicimila gli operatori scolastici che hanno ricevuto la dose e 2mila gli operatori delle forze dell’ordine.

Novità in arrivo circa la gestione delle somministrazioni. Non ci sarà più bisogno di prenotazione (con problemi tecnici annessi emersi in questi giorni) ma saranno le asl a contattare e concordare le date per la vaccinazione.