Raccolta rifiuti e Aro commissariati: Gabellone chiede che la Regione riformi il sistema

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Raccolta rifiuti

Gallipoli – «La fine del commissariamento degli Aro adempienti, ma anche una riforma»: è quanto chiede il consigliere regionale di Fratelli d’Italia, Antonio Gabellone alla luce dei poteri commissariali confermati, sino alla fine dell’anno, a Gianfranco Grandaliano, direttore dell’Agenzia territoriale della Regione Puglia per il servizio di gestione dei rifiuti (Ager).

Al 2012 risale la legge regionale che dispose la perimetrazione degli “Ambiti di raccolta ottimali” con la suddivisione del territorio regionale in 38 Aro. Dopo un primo commissariamento nei confronti dei Comuni inadempienti, tutti gli Aro pugliesi si costituirono nei primi mesi del 2014. «Permanendo, però, condizioni di problematicità complesse nelle procedure di affidamento dei servizi unitari, insieme a varie criticità e ritardi, si è andati avanti per alcuni anni con commissariamenti e proroghe, sino alla nomina nel 2017, per gli Aro commissariati, di Gianfranco Grandaliano, all’epoca commissario e oggi direttore dell’Ager”.

“A lui – prosegue spiega Gabellone – fu affidata l’attuazione del Piano regionale dei rifiuti, la realizzazione e la gestione degli impianti di trattamento, recupero, riciclaggio e smaltimento dei rifiuti urbani. Tali poteri sostitutivi in capo a Grandaliano sono stati recentemente confermati fino alla fine di quest’anno».

La richiesta di Gabellone

Antonio Gabellone

Dando per vere le “criticità” da parte di alcuni Ambiti, Gabellone concentra l’attenzione su quegli Aro dove “non solo è stato avviato il servizio unitario, ma si è anche proceduto alla nomina del Direttore esecutivo del contratto, garantendo l’effettiva esecuzione del servizio da parte del gestore unico individuato”. «Quindi per detti ambiti territoriali essendo stati raggiunti gli obiettivi attribuiti alla struttura commissariale nel 2019 sussisterebbero i presupposti per la cessazione delle funzioni commissariali», spiega l’ex Sindaco di Tuglie.

Il riferimento è agli Aro 4 e 6 di Bari e agli Ambiti della provincia di Lecce n. 1 di Surbo, n. 3 di Copertino (con Porto Cesareo), n. 6 di Nardò (con Alezio, Aradeo, Collepasso, Galatone, NevianoSannicolaSeclì e Tuglie), n. 9 di Casarano (con Matino, Miggiano, Parabita, Ruffano, Montesano  Salentino e Specchia, n.11 di Gallipoli (con Alliste, Melissano, Racale, Taviano). 

Subcommissari, costi non più giustificabili”

«Per questo – conclude Gabellone – chiedo al presidente Michele Emiliano e all’assessore all’Ambiente, Annagrazia Maraschio, se, stante  il  mancato  raggiungimento degli obiettivi intendono provvedere a ristrutturare e organizzare un nuovo modello commissariale che non pregiudichi il rispetto delle funzioni fondamentali dei Comuni, assicurando garanzie procedimentali nelle  attività  al  fine  di  consentire  la  più ampia e trasparente partecipazione dei rappresentati locali».

Ma non si tratta ovviamente solo di problemi organizzativi e di gestione. I sub commissari hanno un costo che finisce sulle spalle dei Comuni e dei Sindaci che devono definire il peso finanziario con le tasche dei loro cittadini. Insomma anche per questo i sub commissari ancora alla guida di Aro con le carte a posto (come quello di Nardò partito nel gennaio 2019) e il loro peso economico-finanziario “non sono più giustificabili”.