Racale, manifesti d’arte in paese per sensibilizzare sul disagio mentale

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I manifesti affissi a Racale

Racale – Insoliti, artistici manifesti per le principali vie di Racale, pensati per raccontare volti e storie invisibili: è l’iniziativa con cui la Casa per la vita “Artemide” punta a sensibilizzare sui temi del disturbo mentale e a creare un ponte fra il mondo fuori e gli ospiti della struttura, che accoglie persone affette da disagi psichici.

Uno dei manifesti dell’iniziativa

“Questo non è un poster” è il titolo del progetto che a partire dal 10 ottobre porterà nelle strade del paese 13 manifesti su cui sono disegnati autoritratti artistici realizzati dagli stessi ospiti della struttura. Ogni autoritratto è accompagnato dalla dicitura “Io sono…” con il nome dell’autore e un QR-Code che, inquadrato tramite smartphone, rimanda a un video YouTube con la canzone preferita dell’ospite che firma il proprio autoritratto.

Una persona non è la sua malattia

Walter Spennato

L’intento dell’iniziativa – spiega Walter Spennato, sociologo e coordinatore della struttura ‘Artemide’– è quello di mettere in comunicazione la comunità di persone residenti nella Casa per la vita con la comunità più ampia, quella cittadina, soggetti che da quest’ultima vogliono essere riconosciuti e integrati senza pregiudizi”.

I volti disegnati raccontano un storia, un pezzetto di vita, e vogliono comunicare che una persona non si identifica con la sua malattia. Un modo creativo per combattere lo stigma sociale che da sempre accompagna i disturbi psichici e rischia di portare all’emarginazione chi ne soffre.

Ai manifesti per le strade si unisce anche una campagna social, lanciata sul profilo Instagram di Casa per la vita “Artemide” con lo slogan “Questo non è un post”.