Pure Cina e Usa sono interessati al genio Alvaro

3020

Alvaro Maggio (3)GALLIPOLI. Un sistema semplice, fatto di scarti di frutta e verdura tritati e essiccati, in grado di depurare l’acqua dai metalli pesanti e di renderla potabile. È con questo progetto che lo scorso settembre Alvaro Maggio, giovane studente gallipolino, ha partecipato al contest europeo per scienziati in erba Eucys 2015 aggiudicandosi un’importante borsa di studio. E ora ci sono delle novità: l’idea vincente di Maggio, il “Metals-Catchers”, che promette di ripulire l’acqua a costo zero e senza alcun impatto ambientale, ha suscitato l’interesse di grandi aziende d’oltreoceano, pronte a investire. «Abbiamo ricevuto delle offerte molto interessanti anche dalla Cina e dagli Stati Uniti. Per ora procediamo con cautela», dichiara con soddisfazione l’esordiente scienziato, raccontando come è nata l’idea. «Eravamo in classe, nel liceo Q. Ennio di Gallipoli. Insieme alla mia professoressa di biologia, Rossana Congedo, studiavamo come la buccia di alcuni frutti sia in grado di mitigare gli effetti lesivi dei farmaci sullo stomaco. Mentre conducevamo degli esperimenti ci siamo accorti che un mix di bucce tritate, in acqua, attraeva naturalmente i metalli presenti. Abbiamo svolto altri test su delle acque molto contaminate, nelle quali i metalli come rame, piombo, mercurio e arsenico raggiungevano i 1300 microgrammi per litro. I risultati sono stati sorprendenti. C’è stato un abbattimento del 98% degli inquinanti», continua con entusiasmo Maggio, che oggi ha vent’anni, studia Ingegneria industriale a Lecce e pensa al futuro della sua scoperta. «Abbiamo creato tre diversi dispositivi che sfruttano il mix di bucce. Uno di questi – la cialda – può essere usato persino per bonificare i laghi, i fiumi o l’acqua delle vasche industriali. Per ora l’obiettivo principale è lavorare al massimo per ottenere il miglioramento della condizione di questa importante risorsa».