Processionaria a Parabita, allarme da Italia Nostra

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Alle Autorità
A Piazzasalento
Il parassita della “processionaria”, di cui in questi giorni si è data notizia sulle cronache regionali pugliesi della sua presenza in alcune aree della provincia di Bari, si è avuto modo di rilevarne la presenza anche in provincia di Lecce. Ciò è quanto ha avuto modo di rilevare nella giornata odierna la scrivente Sezione di Italia Nostra su alcune alberature presenti nell’abitato di Parabita, precisamente su alcuni alberi di pino ubicati in proprietà privata le cui chiome si affacciano su Via Nizza. Su tali alberature sono stati rilevati diversi nidi sericei di color biancastro ove – appunto – si annida il parassita della “processionaria”. E’ risaputo che la presenza di tale parassita sulle alberature può determinarne la morte delle stesse se non si effettuano le tempestive cure. La pericolosità dello stesso può manifestarsi anche sull’uomo e sugli animali se si viene a contatto con le larve e i bruchi i cui peli risultano urticanti (anche con la manifestazione di eritemi) e ancor più pericolosi se dovessero entrare in contatto con gli occhi, la mucosa nasale, la bocca o se penetrano nelle vie respiratorie. Pertanto con la presente si intende sollecitare gli Organismi in indirizzo perché rilevassero la eventuale presenza di tale parassita sia sulle alberature innanzi indicate e sulle altre presenti in prossimità degli Istituti scolastici e nelle aree verdi di Parabita (oltre sui pini anche sulle querce, sui larici, sui cedri e su altre essenze). Allo stesso tempo può risultare utile informare e sollecitare tutti i cittadini proprietari aree verdi di effettuare un rilevamento visivo per riscontarne la presenza o meno del parassita e – conseguentemente – effettuare i necessari e adeguati interventi del caso. Auspicando che le istituzioni preposte effettuino le tempestive e necessarie operazioni per contrastare tale parassita ed evitare che la sua presenza si propaghi su ampie aree del Salento (mi hanno riferito che la sua presenza è stata rilevata su alcune aree del Capo di Leuca), si resta a disposizione.

Marcello Seclì – Presidente Italia Nostra – Sezione Sud Salento

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