Prima multa da fototrappola per abbandono di rifiuti intorno al paese e nei campi: parte la campagna con le videocamere a Presicce Acquarica

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Presicce Acquarica – Nella giornata di ieri, la Polizia locale ha elevato la prima sanzione nel Comune di Presicce-Acquarica per abbandono di rifiuti a seguito di accertamento con lo strumento delle videocamere di sorveglianza. Il primo di una serie: “Il monitoraggio continuerà ad essere effettuato su tutto il territorio comunale e potenziato nei prossimi mesi – afferma infatti l’assessore all’Ambiente, Alfredo Palese (foto sotto) – abbiamo acquistato già una ventina di fototrappole e chi sporca ha le ore contate”.

La campagna anti sporcaccioni è partita in alcune zone del paese con un  sistema di videosorveglianza per il controllo delle aree a rischio di abbandono rifiuti, individuate a seguito di un meticoloso lavoro di monitoraggio, rilevazione e rimozione di una ingente quantità di materiale abbandonato.

 

Iniziative e raccolta dei volontari

Tutto questo grazie ad una serie di iniziative e appuntamenti di volontari, amministratori comunali, lo stesso Sindaco Paolo Rizzo che, insieme all’associazione Cleanup Presicce-Acquarica, hanno provveduto a ripulire diverse aree a ridosso del paese deturpate da immondizie di ogni genere: fazzoletti di dubbia natura, pacchi, sacchetti, ante, scarpe, bottiglie, vestiario, piastrelle, sanitari ed altro ammassati tra i rovi e i muretti a secco.

Le aree più prese di mira sono situate sia vicino al centro abitato sia nelle campagne circostanti, in particolare la zona della circonvallazione di Acquarica, l’area vicino al Cimitero, la zona dell’Addolorata, le Calie, San Sosti e il Parco Arditi. Con la collaborazione di Ecotecnica srl si è provveduto alla rimozione degli ingombranti.

“Telecamere a difesa di salute e ambiente”

Nei giorni scorsi il Sindaco ha voluto inviare un messaggio di sensibilizzazione sui social con una foto di un disegno su di un muretto con la scritta “invece di gettare raccogli”. “L’installazione delle telecamere – conclude l’assessore  Palese – e delle fototrappole è un atto dovuto perché il nostro territorio ha già dato nel tempo e non ha bisogno di ulteriori contaminazioni. È un atto dovuto anche nei confronti di quelle ragazze e di quei ragazzi che ogni domenica si occupano di rendere più pulito l’ambiente dove viviamo. Ne va del decoro e della salute di tutti noi”.