Presicce-Acquarica: “La fusione è per tutti”, le critiche al commissario straordinario uniscono Pd, Lega, 5Stelle e i comitati

La lettera aperta è firmata anche dall'associazione politica "Realtà da vivere"

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Presicce-Acquarica – “La fusione è per tutti, non per pochi”: questo il titolo della lettera aperta che Partito Democratico, Lega, Movimento 5 Stelle, associazione Insieme, comitato Post 16 e il gruppo Realtà da vivere hanno indirizzato al commissario straordinario di Presicce-Acquarica Claudio Sergi, e per conoscenza anche al prefetto Maria Teresa Cucinotta, rivendicando il “corretto svolgimento delle prassi amministrative”.

Parrebbe, dunque, che il commissario sia riuscito, seppur inconsapevolmente, a fare quello che non si è pienamente ottenuto con il referendum, ovvero far remare le varie anime delle due comunità nella stessa direnzione. Ad unire è ora il malcontento, cresciuto nei mesi, causato da alcuni provvedimenti amministrativi “che politicamente risultano inopportuni e palesemnete di parte, che non possono e non devono lasciarci indifferenti”, scrivono i firmatari del docunemto unitario. Tutti chiedono maggiori garanzie e massima condivisione delle decisioni.

I malumori messi “nero su bianco”

La lettera mette nero su bianco i malumori venuti a galla nei mesi scorsi, esacerbati proprio dalla mancanza di risposte. Ecco, quindi, la decisione di unirsi per “dire basta” ad un comportamento “che lede gli interessi dell’intera collettività”.

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«Dal 15 maggio scorso, nel nuovo Comune di Presicce-Acquarica si lavora a vantaggio di pochi», si legge sulla missiva che è stata fatta affiggere anche nelle strade delle due località. Sotto accusa una serie di iniziative che vanno dall'”allargamento della pianta organica senza una preventiva e seria programmazione che tenesse conto delle reali esigenze del neo comune”, alle varianti urbanistiche in località Acquarica, “a solo vantaggio di privati e a danno di un armonico e funzionale sviluppo della rete viaria del nuovo Comune”.

Le decisioni finite nel mirino

Ma nel mirino finiscono anche “forniture, consulenze, incarichi professionali per migliaia di euro a parenti e amici di ex amministratori e dirigenti comunali” ed il Bando per l’assegnazione di alloggi popolari “non ancora esistenti e in un periodo troppo vicino alle prossime elezioni amministrative, che potrebbe prestare il fianco a speculazioni elettorali”.

«Solo il Consiglio comunale che sarà votato nel 2020 avrà la responsabilità politica e la delega dei cittadini ad agire su questioni che esulano dalla fusione», è scritto ancora nelle lettera aperta. Per questo i firmatari ricordano al Commissario la sua natura “transitoria” e chiedono di “garantire il corretto e regolare coinvolgimento e funzionamento dell’organo consultivo formato dai due ex Sindaci per le sole materie indicate dalla legge; riorganizzare funzionalmente gli uffici per evitare l’andirivieni continuo dei cittadini, oramai disorientati e spazientiti; dare comunicazione a tutta la cittadinanza e con tutti i mezzi possibili dell’ubicazione degli uffici, orari di apertura e dei responsabili”.

L’invito conclusivo rivolto a Sergi è quello di “non accettare i suggerimenti di chi è mosso da fini elettorali e da interessi personali e a dimostrare di tenere alla serenità e alla coesione sociale ora minate dagli avvenimenti sin qui evidenziati”.

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