Presepi “singolari” a Parabita: nel Centro di solidarietà e non solo

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Parabita – Anche il presepe si adatta all’emergenza sanitaria e trova nuove forme di espressione. A Parabita il Centro di solidarietà “Madonna della Coltura”  non solo ha proposto alla cittadinanza l’esposizione dei manufatti artigianali realizzati attraverso il progetto solidale “Ci busca e dà a mparatisu và” ma anche il grande poster fotografico del “Presepe vivente” realizzato da alcuni scatti in cui compaiono soci, anziani e volontari della Onlus presieduta da Fiorentino Seclì.

In tale contesto, suggestiva è la Natività posta al centro e rappresentata da due nonnini ospiti della struttura, dove a ricoprire il ruolo della Madonna è Immacolata De Matteis (di 101 anni) e quello di San Giuseppe Luigi Tornesello. Gesù bambino è un neonato e a sorreggere la “grotta” ci sono gli “angioletti”, raffigurati simbolicamente dai volti di alcuni operatori.

Ad adeguare il presepe all’attuale situazione di emergenza Covid, tra “zone rosse” e restrizioni, è stato anche il 24enne Antonio Nicoletti (miglio conosciuto come Nico) che nella sua abitazione ha realizzato un piccolo angolo di familiarità intitolato “Nicoletlemme”. Non potendo condividere, come avvenuto negli altri anni, i cenoni o i pranzi delle festività di Natale insieme ai suoi parenti,  “Nico” ha avuto l’idea di far rivivere i suoi affetti coprendo i volti dei personaggi  artistici del Presepe con quelli fotografici dei suoi familiari.