Premio giornalistico Antonio Maglio, online il bando dell’edizione 2020

324
Antonio Maglio

Alezio – Anche in tempo di Coronavirus l’informazione guarda avanti: è con questo spirito che è stato reso noto il bando per la partecipare all’edizione 2020, la nona, del Premio giornalistico Antonio Maglio. “Un segnale di augurio che tutto possa andare bene e di speranza che torneremo presto alla normalità”, spiegano dall’Associazione “Antonio Maglio”, presieduta dall’onorevole Giacinto Urso.

Il premio nasce per ricordare la memoria del giornalista aletino scomparso nel 2007 a Newcastle, in Inghilterra. A organizzarlo sono l’Associazione “Antonio Maglio” e il Comune di Alezio, in collaborazione con Ordine dei Giornalisti, Federazione Nazionale della Stampa, Assostampa di Puglia, Regione Puglia, Provincia di Lecce, Comune di Lecce, Università del Salento, e d’intesa con la famiglia Maglio.

Come partecipare

La partecipazione è gratuita e aperta fino al 30 giugno 2020. Si può concorrere con articoli e inchieste pubblicati su quotidiani, periodici e testate giornalistiche online, che trattino temi di attualità e di rilevanza sociale.

I lavori vanno inviati via mail a info@associazioneantoniomaglio.it come copia della pagina di giornale o della pagina web su cui è stato pubblicato l’articolo, recanti l’indicazione della testata e della data di pubblicazione. Da allegare anche il curriculum dell’autore. Sulla pagina Facebook dell’associazione il bando completo con tutti i dettagli.

I premi 

Marco Brando

Per il primo classificato in palio mille euro, mentre per il secondo e terzo 500 euro. Previsti anche un Premio alla carriera e riconoscimenti a personalità, enti e associazioni che si sono contraddistinti nella loro attività di promozione del territorio salentino.

La cerimonia di premiazione è programmata tra la fine di luglio e i primi di agosto, nel corso di un evento pubblico che si terrà ad Alezio. La scorsa edizione del Premio Maglio, cui hanno partecipato circa 150 giornalisti, ha assegnato la vittoria a Marco Brando, autore dell’inchiesta dal titolo “Meno male che siamo uniti. Dieci buone ragioni per non correre liberi e selvaggi”, pubblicata sul mensile “Millennium” nel dicembre 2018.