“Porto turistico Marina di Leuca Spa”: se ne discuterà in Consiglio come unico argomento e a porte chiuse

Socio di maggioranza della Spa è la Igeco costruzioni, società investita lo scorso ottobre da un'interdittiva antimafia

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Castrignano del Capo – “Comunicazione di provvedimento concernente la “Porto turistico Marina di Leuca Spa”: questo lo scarno oggetto dell’unico punto all’ordine del giorno del Consiglio comunale del prossimo giovedì 23 maggio a Castrignano del Capo.

Santo Papa

Si tratta di una “seduta straordinaria ed urgente” (e fin qui nulla di “straordinario”) che, però, si svolgerà “a porte chiuse” come si legge nella convocazione pubblicata sull’Albo pretorio a firma del sindaco Santo Papa. Da segnalare pure come l’orario di prima convocazione delle ore 9 è stato posticipato alle 15, “al fine di agevolare la partecipazione dei consiglieri comunali”, mentre la seconda convocazione resta fissata per il giorno seguente alle 9. Trattandosi di una “comunicazione”, c’è da ritenere che non si procederà ad alcuna votazione.

Bocche cucite, al momento, da parte di amministratori e consiglieri circa la necessità di ricorrere a tale opzione, prevista dal secondo comma dell’articolo 10 del regolamento sul funzionamento del Consiglio comunale. Lo stesso regolamento, all’articolo 15, prevede che le sedute dell’Assise siano pubbliche, “salvo i casi previsti dalla legge e quelli in cui la maggioranza dei consiglieri appalesi l’esigenza di tenere la seduta segretamente al fine di salvaguardare l’ordine pubblico e/o la riservatezza di persone o gruppi”.

Sarà una di queste l’ipotesi alla basa della decisione appena assunta, data la delicatezza dei temi che riguardano la gestione della società “Porto turistico Marina di Leuca”, creata il 10 settembre del 1999 “dalla volontà dell’Amministrazione locale di dar vita ad un soggetto economico che potesse operare il completamento funzionale del porto di Leuca e avviarne la gestione”, come indicato sul sito della stessa Società per azioni.

Socio di maggioranza della Spa è la Igeco costruzioni, società investita lo scorso ottobre da un’interdittiva antimafia da parte del Prefetto di Roma (città dove c’è la sede legale della società). Il provvedimento fece seguito alla  relazione del luglio 2018 del Prefetto di Lecce ed al parere espresso dal Gruppo interforze di Roma e di quello Interforze appalti di Lecce, secondo la società di Galugnano (San Donato) risulterebbe “esposta” al rischio di infiltrazioni mafiose.

Per questo motivo, nel mirino della Prefettura sono finiti i vari rapporti con le pubbliche amministrazioni, non solo nella gestione della raccolta rifiuti ma anche, come a Leuca e San Foca di Melendugno, per la gestione delle aree portuali. E a Leuca la Igeco è socio di maggioranza, insieme al Comune.