Pomeriggio a colori con il pigiama party per i piccoli pazienti del “Vito Fazzi”

Al reparto di oncoematologia pediatrica. Organizzano i Lions di Maglie

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Maglie – Un pigiama party per strappare un sorriso ai piccoli pazienti del reparto di oncoematologia pediatrica del “Vito Fazzi” di Lecce: ci ha pensato il Leo club Maglie, in collaborazione con l’associazione di volontariato “Per un sorriso in più” e con il Lions club Maglie.

Un pomeriggio a colori. Medici, infermieri, genitori, psicologo, soci del Leo e Lions club, volontari dell’associazione dei genitori “Per un sorriso in più” tutti insieme in un pomeriggio creativo, per far divertire i bambini. Caccia al tesoro, giochi di società, body painting, pennelli e colori, un cartellone per lasciare le impronte delle mani colorate: un paio d’ore di giochi e alla fine un buffet per tutti.

«L’idea del pigiama party – spiega Gianluca Vilei, presidente del Leo club Maglie – è nata per far trascorrere ai bambini un pomeriggio all’insegna del divertimento, senza distinzione tra pazienti e visitatori, per colorare e giocare tutti insieme. Da alcuni anni il Lions e il Leo club Maglie sono legati al reparto di oncoematologia pediatrica da un sentimento di solidarietà che ha animato nel corso del tempo varie iniziative».

Altre iniziative solidali. Nello scorso anno, infatti, bisogna ricordare la diffusione del libro “Il Raccontolivo”, con relativa raccolta fondi; la donazione di giocattoli per le festività natalizie; e la giornata “Accendi d’oro, accendi la speranza”, dedicata ai piccoli pazienti in piazza Moro, con l’illuminazione della statua di Francesca Capece.

La medicina del buon umore. Il gioco, un clima sereno e partecipe, la condivisione sono per i piccoli pazienti una vera e propria medicina. Lo sottolinea Assunta Tornesello, direttore del reparto di oncoematologia pediatrica: «Il buon umore, il clima positivo e ambienti accoglienti sono i migliori alleati non solo dei bambini ma anche delle terapie. Entrare in una corsia d’ospedale è per i piccoli pazienti un evento che può sconvolgere la loro vita. Per questo è sempre ben accetto tutto ciò che, al contrario, li coinvolge piacevolmente in attività ludiche e ricreative durante il percorso di cura».