Poche nascite, troppe partenze: tappa a Corsano dei lavori promossi dal Forum delle famiglie. I numeri, i possibili rimedi

Attenzione a tutte le famiglie; il peso del lavoro incerto; la "contraddizione dell'aborto"

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Corsano – La popolazione salentina diminuisce a vista d’occhio. Il numero dei bambini e dei giovani diventa sempre più esiguo. I paesi si svuotano. Le scuole chiudono per mancanza di utenti mentre aumentano le case per anziani e la denatalità diventa una priorità da affrontare al più presto: a questi temi è stata dedicata una intera giornata di studi a Corsano, per sollecitare soprattutto maggiori attenzioni a questi andamenti e interventi concreti.

E’ stato questo il cuore del convegno “Dove c’è famiglia c’è futuro” tenutosi nei giorni scorsi con relatori di primo piano protagonisti di un dialogo serrato tra politica e religione, associazioni e famiglie. Il supporto ai nuclei familiari ed una rate omogenea di sostegno contro la denatalità e lo spopolamento gli obiettivi dichiarati.

ll Sud è la zona d’Italia più colpita dal fenomeno della denatalità; in questo quadro, il Salento registra da oltre un decennio il segno negativo, come emerge dall’incrocio dei dati di Istat e Regione Puglia. Dal 2002 al 2018 sono nati 3.077 bimbi in meno. In provincia di Lecce nel 2002 le nascite sono state 7.437,  5.287 nel 2017 e appena 5.079 nel 2018, con un – 4% rispetto all’anno precedente.

I giovani partono Il dramma della denatalità al Sud risulta ancor più grave se letto alla luce dei dati demografici che registrano consistenti trasferimenti di residenza di coloro che, tra i 20 a 40 anni, in piena età fertile, decidono di trasferirsi al Nord o in altre nazioni. In Puglia, sono i migranti a registrare tassi di crescita dei nati: nel 2017 le donne in età fertile hanno avuto mediamente 1,24 figli a testa, le immigrate 1,94.

Dopo l’introduzione e l’illustrazione degli obiettivi del convegno da parte di Maria Assunta Corsini, presidente provinciale del Forum delle associazioni famigliari, è seguito l’intervento di Lodovica Carli, presidente regionale del Forum, e di Tiziana Corti, funzionaria della Regione Puglia. Durante i lavori è stata esaminata l’esperienza della prima Conferenza regionale sulla Famiglia che si è svolta il 22 e 23 novembre scorsi a Bari.

Due tavoli di lavoro Gli spunti iniziali hanno permesso la costituzione di due tavoli di lavoro. Il primo, incentrato sul tema “servizi alle famiglie”, presieduto da Vincenzo Santandrea, vicepresidente regionale del Forum e coordinatore regionale dell’associazione Famiglie numerose. L’altro, da Pietro Panzetta, docente a contratto di Politiche del lavoro presso l’università Lumsa, che ha invece affrontato l’argomento del “lavoro abilitante per i giovani e le donne”.

Tra l’altro, il presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano, ha invitato a guardare ai vari tipi di famiglie: “Tutte devono essere aiutate concretamente – ha affermato – perché occorre andare verso ciò che unisce”. Mons. Vito Angiuli, vescovo della diocesi Ugento Santa Maria di Leuca, ha lodato lo stile non ideologico della conferenza, auspicando che il percorso di supporto alle famiglie continui “con occhio attento alla società che cambia”.

La contraddizione dell’aborto Sul problema della denatalità, monsignor Angiuli ha detto: “Dobbiamo stare attenti a non inciampare nella contraddizione. Non si può fare la lotta alla povertà se poi non si prende una posizione sull’aborto. Non c’è bambino più povero di quello che non è mai nato”.

Il percorso da compiere Nel 2017, il Forum delle famiglie di Puglia, insieme a Cgil, Cisl e Uil, alle commissioni di Pastorale familiare e del Lavoro della Conferenza episcopale pugliese, alla federazione medici di Medicina generale (Fimmg) di Bari e a oltre 40 associazioni, chiesero a governo e Consiglio regionali di istituire un tavolo di lavoro per la costruzione del nuovo Piano di politiche familiari.

Dopo una serie di iniziative di sensibilizzazione, tra cui tre tavoli tematici itineranti, organizzati a Lecce, Bari e Taranto su fisco, denatalità e lavoro, la politica locale ha finalmente risposto all’appello attraverso la presentazione ufficiale della Conferenza presieduta da Emiliano durante l’ultima edizione della Fiera del Levante, a Bari, davanti al premier Giuseppe Conte. Lo stesso Governatore l’ha definita “la discussione politica più importante della legislatura”.

Fino al piano regionale per la famiglia In quell’occasione e nelle successive iniziative sono state e verranno esposte le criticità e problemi legati ai vari aspetti della vita familiare, ma soprattutto proposte soluzioni e buone prassi. Il lavoro della Conferenza infatti è stato un primo  fondamentale del percorso partecipato che porterà alla redazione del Piano regionale per la famiglia.