Pescatori e consumatori, distanza da ridurre anche con la vendita itinerante, la gastronomia e il turismo. I progetti, finanziati, del Gal Porta a Levante

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San Cassiano – Tre avvisi pubblici con altrettanti bandi in corso e con scadenza 3 giugno intorno alla pesca, alle novità, alla ripresa di alcune tradizioni e, riservato agli enti pubblici, al recupero di antichi sistemi di pesca: sono i progetti presentati dal Gruppo di azione locale (Gal) Porta a Levante, con sede presso il Comune di San Cassiano.

I tre interventi sono stati finanziati dal Fondo europeo per gli affari marittimi Feamp) e la pesca e dal Fondo europeo di coesione e sono stati al centro di un incontro informativo pubblico con gli operatori del mondo della pesca il 17 maggio scorso a Castro, “da cui sono emersi piccoli aggiustamenti ai bandi”, come informano dal Gal presieduto da Gabriele Petracca.

Due dei tre bandi sono infatti rivolti ai pescatori, singoli ed associati, purché iscritti al Compartimento di Gallipoli. Canali di vendita e di distribuzione del pescato innovativi (on line, consegna a domicilio, box schemes) ma anche tradizionali (commercio itinerante e diretto); creazione di strutture, servizi e attrezzature; strumenti per facilitare la vendita diretta e la tracciabilità dei prodotti ittici, secondo quanto fissato dall’Azione 2, Intervento 2.5.

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Gabriele Petracca

L’obiettivo non è solo “incrementare le strategie di sviluppo locale di tipo partecipativo”, ma anche trattenere quanto più possibile del valore aggiunto in loco, nelle mani dei pescatori e degli operatori del settore, abbattendo la filiera di vendita e riducendo le distanze tra produttore e consumatore. Più precisamente, si tratta di creare e sviluppare servizi per rafforzare l’offerta turistica esperenziale e i servizi di accoglienza e ospitalità intrecciati al comparto della pesca, dove si punta alla vendita diretta e itinerante del pescato locale, alla piccola trasformazione e alla gastronomia dei prodotti ittici.

Il secondo bando riservato ai pescatori (Intervento 2.4) tratta dello sviluppo del pescaturismo, ittiturismo e del recupero e valorizzazione di antichi sistemi di pesca. Anche a questo, come al precedente, sono interessate le marinerie di Vernole, Melendugno, Castro, Otranto, Andrano, Diso e Santa Cesarea Terme.

Agli antichi sistemi di pesca si collega il terzo avviso pubblico riservato agli Enti locali e pubblici. Nella strategia di sviluppo del Gal 2014-2020, fatta propria dal Piano sviluppo rurale della Regione Puglia, rientra infatti – per valorizzare e migliorare l’accessibilità e fruibilità turistica – l’itinerario tematico “La costa delle Èrgate”, realizzato nell’ambito della precedente programmazione 2007-2013 dal Gruppo di azione costiera (Gac) Adriatico-Salentino e condiviso dal Parco naturale regionale Otranto-Santa Maria di Leuca, dal Gal Terra d’Otranto e da altri attori del territorio.

L’antica macchina Ergate Il fine dichiarato del programma finanziato è la riproduzione della antica macchina per la pesca (Èrgate) e il miglioramento dell’accessibilità delle aree attigue. “Le Èrgate – si spiega in una nota del sito del Gal Porta a Levante – rappresentano la memoria storica della economia locale di qualche decennio fa, legata a un sistema di pesca che garantiva l’occupazione di alcune famiglie di pescatori che vivevano proprio grazie a questa fonte di sostentamento”.

Fanno parte del “Porta a Levante” i paesi di Andrano, Aradeo, Bagnolo del Salento, Botrugno, Caprarica di Lecce, Castrignano dei Greci, Castro, Collepasso, Corigliano d’Otranto, Cursi, Cutrofiano, Diso, Giuggianello, Giurdignano, Maglie, Martignano, Melendugno, Melpignano, Minervino di Lecce, Muro Leccese, Neviano, Nociglia, Ortelle, Otranto, Palmariggi, Parabita, Poggiardo, San Cassiano, Sanarica, Sannicola, Santa Cesarea Terme, Scorrano, Seclì, Sogliano Cavour, Soleto, Spongano, Sternatia, Supersano, Surano, Tuglie, Uggiano La Chiesa, Vernole.

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