Per la statale 275 Governo faccia come per il ponte di Genova

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Rocco Palese
Rocco Palese

Basta con la lunga sequela di morti innocenti sulla statale 275, basta con le polemiche, con i rimpalli di responsabilità, con i pianti di coccodrillo, con i cori di dolore dopo ogni incidente e con l’indifferenza e il silenzio subito dopo. I nostri non sono morti di serie B.

La scia di sangue che c’è su quella strada non è meno grave di quella del Ponte Morandi e non sono meno gravi le responsabilità della politica e delle istituzioni, soprattutto di chi quel raddoppio in realtà non lo ha mai voluto fare. Sono 15 anni che si discute di lana caprina su un progetto approvato, interamente finanziato e su un’opera definita strategica da tutti i governi nazionali che si sono avvicendati.

Finora però non si è aperto nessun cantiere. Adesso il Governo deve intervenire e nominare un commissario straordinario con poteri straordinari, come peraltro previsto dal Decreto “sblocca-cantieri”, per avviare subito i lavori, anche perché, mentre si discute su come fare la strada, non vengono neanche migliorate le condizioni di sicurezza.

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Aumentano i morti, aumenta l’inquinamento dovuto alle auto ferme ai semafori della statale che attraversa molti Comuni del Sud Salento, aumentano anche i costi per realizzare la strada. Non vogliamo fare polemica.

Il modo migliore per onorare i morti su quella strada è continuare a lottare per farla, ma ricordiamo alle istituzioni, magistratura compresa, che quando 20 anni fa c’erano le stesse polemiche e gli stessi ritardi per realizzare il raddoppio della statale 16 tra Polignano e Bari, cominciò a muoversi qualcosa solo quando la magistratura barese iniziò ad avviare inchieste su quei ritardi e quando anche l’allora prefetto di Bari intervenne.

Queste ennesime vittime meritano rispetto, ma meritano soprattutto un intervento immediato e coraggioso di politica e istituzioni, in modo corale, affinché si aprano subito i cantieri.

Rocco Palese – Presicce-Acquarica

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