Parità tra i sessi, fin da piccoli: le bambine di Gallipoli hanno adesso la loro Carta da giocare

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Gallipoli – La città da oggi ha la sua Carta dei diritti della bambina. E’ stato infatti adottato oggi, mercoledì 14 novembre, durante il Consiglio comunale, questo strumento utile per iniziare un percorso di educazione dei giovani e delle giovani senza pregiudizi di genere.

La Carta serve a promuovere la parità fra i sessi, la valorizzazione delle differenze tra bambine e bambini ed il superamento degli stereotipi che limitano la libertà di pensiero e di azione in età adulta- afferma la consigliera Assunta Titti Cataldi, presidente della commissione consiliare Sanità, Sport, Servizi sociali ed assistenziali, che ha oggi presentato il progetto – tutti fattori che sono spesso all’origine di non più tollerabili episodi di violenza. Inoltre, è anche un mezzo per educare all’ affettività, al rispetto della persona ed alla consapevolezza dei diritti”. Sulla stessa linea anche il consigliere e vice presidente della settima commissione Angelo Faita, che rimarca come l’Adozione della carta sia un punto di svolta per il Comune, “che può vantare un piccolo, grande risultato che ha richiesto l’impegno di molti”.

Il progetto è stato presentato lo scorso 28 febbraio dall’associazione Fidapa (Federazione italiana donne arti professioni affari) di Gallipoli con presidente Anita Marzano, accolto con grande entusiasmo anche dalla commissione Pari opportunità presieduta da Memè Micale e portato avanti dalla responsabile del progetto Maria Antonietta Negro, vicepresidente della stessa commissione. “Siamo orgogliosi e felici che il progetto sia stato approvato all’unanimità e che anche a Gallipoli si potrà usare la Carta dei diritti della bambina – commenta la presidente Fidapa, Anita Marzano –  ora ci impegneremo, insieme al Comune, nella divulgazione ai dirigenti scolastici  delle scuole primarie per sensibilizzare i bambini e le bambine e indirizzare la loro educazione fin dai primi anni ad avere pari opportunità e pari dignità; probabile che noi della Fidapa organizzeremo anche un concorso di idee sull’argomento rivolto ai bambini. Questo, per evitare che crescano adulti arroganti e che prevarichino o usino violenza alle donne”.

Ispirata alla Convenzione Onu sui Diritti dell’infanzia del 1989, la Carta dei diritti della Bambina distingue bambini e bambine in termini di caratteristiche e bisogni con un testo di 9 articoli, tutti introdotti dalla locuzione “Ogni bambina ha diritto di”. Riassumendo i punti principali, nella carta si legge che ogni bambina ha diritto di essere protetta e trattata con giustizia; tutelata da ogni forma di violenza fisica o psicologica; di beneficiare di una giusta condivisione di tutte le risorse sociali; di essere trattata con i pieni diritti della persona dalla legge e dagli organismi sociali; di  ricevere una idonea istruzione in materia di economia e di politica che le consenta di crescere come cittadina consapevole; di ricevere informazioni ed educazione su tutti gli aspetti della salute, inclusi quelli sessuali e riproduttivi; di beneficiare nella pubertà del sostegno positivo da parte della famiglia, della scuola e dei servizi socio-sanitari per poter affrontare i cambiamenti fisici ed emotivi tipici di questo periodo;  di apparire nelle statistiche ufficiali in dati disaggregati per genere ed età e infine, di non essere bersaglio di pubblicità o campagna di immagine lesiva della sua dignità. 

Attualmente operativa in quasi 300 Comuni d’Italia, la Carta è stata approvata all’unanimità durante il Meeting delle Presidenti europee in data 30 settembre 2016.