Parabita, storia e territorio nel laboratorio sperimentale di fotografia. Coinvolti cittadini e associazioni

2368

Parabita – Non solo un festival sulla “fotografia di paesaggio” ma un prezioso momento di riflessione sull’evoluzione nel modo di vivere e abitare il mondo. “We land Photofest”, questo il nome dell’iniziativa, lo sottolinea con il concetto “Il paesaggio siamo noi” insieme ad un ricco cartellone di iniziative già in corso, fino al 10 novembre a Palazzo Risolo a Specchia e in questi giorni anche a Parabita, che contribuiranno a tessere un racconto corale del territorio. A dirigerlo è il fotografo parabitano Adriano Nicoletti.

Questa sera alle 19.30 la presentazione del progetto a Palazzo Ferrari con gli interventi di Alessandro Guida e Viviana Rubbo del collettivo Urban report, Elisa Seclì, assessore comunale ai Lavori pubblici, Eugenio Tarantino, architetto e urbanista. Nell’ensemble di esperti anche l’agronomo Gianfranco Cataldi, lo scrittore Luigi Pisanelli e l’architetto Federica Caggiula.

Il laboratorio urbano

“Paesaggi sensibili. Parabita”, nato all’interno del Festival, sarà poi un laboratorio sperimentale di fotografia dedicato alla città delle Veneri, in collaborazione con il Comune, l’associazione La Scatina, Urban reports, Aut fotografia e il collettivo fotografico Photosintesi, con il patrocinio dell’Ordine degli Architetti della Provincia di Lecce.

Pubblicità

Un gruppo di otto fotografi percorrerà il territorio comunale per leggerne la natura morfologica e la forma urbana. «Attraverso il lento ritmo della fotografia – affermano i promotori – questo laboratorio inviterà i partecipanti a ragionare sulla complessità di un paesaggio che è il risultato di una stratificazione di segni, tracce e vari elementi che combinano insieme una storia di antropizzazione di lunga data, patrimonio artistico e culturale di particolare pregio, una struttura naturale e geologica molto specifica e un sistema di infrastrutturazione di carattere provinciale molto articolato».

Il paese e il suo territorio attraverso gli occhi dei cittadini

Il laboratorio prevede anche il coinvolgimento dei cittadini che attraverso immagini, foto e vecchie cartoline di Parabita contribuiranno a riunire passato e presente in un unico racconto, al fine di integrare la lettura del paesaggio contemporaneo con la storia e la memoria della città vista dai suoi abitanti.

«Tutto è iniziato a giugno e i risultati che si sono palesati sembrano il frutto di un miracolo. Abbiamo lavorato duro – spiega Adriano Nicoletti, curatore dell’iniziativa – ma ci ha onorato e reso felici la disponibilità e la professionalità delle molte persone coinvolte, partner istituzionali e commerciali e i tanti professionisti della fotografia, preparati e dal cuore grande che ci aiuteranno a mettere in campo, tutti insieme, contenuti di alta qualità».

Pubblicità