Otranto pronto ad accogliere i “suoi” diportisti: i pontili restano al loro posto fino al 15 ottobre, poi lo smontaggio. Il dopo in un nuovo progetto

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Otranto – Il porticciolo turistico di Otranto con i suoi pontili è tornato a funzionare, dopo alcuni interventi e riparazioni e, soprattutto, dopo una lunga contesta giudiziaria che ha visto il Comune e la Soprintendenza fieramente contrapposti.

A seguito delle ultime sentenze (la più recente da parte del Tribunale del riesame che ha accolto le tesi del Comune), lo scalo diportistico a ridosso dei bastioni e delle antiche mura è fruibile. Lo sarà fino al 15 di ottobre, quando – anche questo è definito – gli amministratori comunali dovranno smantellare i pontili e, come nelle intenzioni dichiarate di recente, procedere al dragaggio del fondale.

Ricomparsa una spiaggetta sotto le mura

Il mare, nel frattempo, si è ripreso un tratto di spiaggetta occupando tutto un lato del pontile più vicino alle mura, tratto che oggi riceve regolarmente bagnanti nonostante un vigente divieto di balneazione.

Le cose certe intorno al porticciolo da 250 posti (oggi di meno per lil ricomparso arenile) finiscono qui. Sul tavolo rimane però il progetto “Ai Smart” di riqualificazione del porto nel suo complesso, attento al movimento crocieristico e dal trasporto marittimo transfrontaliero compreso nel programma interregionale Italia-Grecia.

Primo round della conferenza dei servizi

Nel primo round della conferenza dei servizi svoltasi il 9 giugno scorso, non sono mancate convergenze ma anche aspetti da approfondire se non proprio da modificare. Nella sala triangolare del Castello aragonese vi hanno partecipato Regione, Provincia di Lecce, Capitaneria di porto di Gallipoli e Ufficio circondariale  marittimo di otranto, Agenzia del demanio, Agenzia delle dogane, Soprintendenza archeologica belle arti e paesaggio.

Pierpaolo Cariddi

Da parte del Comune rappresentato dal Sindaco Pierpaolo Cariddi, toni molto concilianti e riaffermazione della volontà dimostrata di tenere al patrimonio di beni culturali della propria città. “Non c’è dubbio che questa Amministrazione ha la volontà di arrivare ad una soluzione che anche se ci farà perdere posti barca, possa mettere fine a questa annosa questione”.

Le ipotesi sul futuro

Dopo aver garantito ormeggi sicuri e funzionali con la manutenzione avviata a fine maggio, l’ipotesi ufficiale resta questa: lavorare per giungere ad un progetto condiviso. Ma c’è anche chi pensa ad una alternativa “estrema”: montare e smontare, ad ogni stagione, i pontili galleggianti. Anche se pure questa “soluzione” potrebbe urtare con la difesa e tutela dei fondali marini.