Otranto, con il progetto “Solidarietà alimentare” buoni spesa per cittadini in difficoltà

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Otranto – Per il secondo anno consecutivo l’Amministrazione comunale di Otranto rilancia il progetto “Solidarietà alimentare”, con la fornitura di buoni spesa per l’acquisto di beni di prima necessità destinati alle famiglie gravate economicamente dalla crisi Covid.

L’iniziativa si rivolge ai cittadini di Otranto non beneficiari di alcun ammortizzatore sociale, né in grado di provvedere alle esigenze primarie, e occupati in attività sospese o ridotte a causa dell’emergenza epidemiologica, o disoccupati a seguito della pandemia.

Buoni da 300 a 650 euro

All’esito dell’istruttoria sono 78 i cittadini beneficiari, che potranno usufruire di un importo – parametrato sul reddito e sui componenti del nucleo famigliare – compreso tra i 300 e i 650 euro, da spendere senza limiti di tempo. L’erogazione dei fondi si basa su un meccanismo digitale: ai beneficiari è stato inviato un codice pin tramite sms, da comporre nelle attività commerciali coinvolte al momento delle compere.

Un sistema pensato per velocizzare gli acquisti, ma anche proteggere la privacy dei beneficiari, così sgravati dal vistoso buono cartaceo”, afferma l’assessore Cristina De Benedetto.

Sei gli esercizi aderenti al circuito: la Parafarmacia di via S. Francesco; la Farmacia del Castello in via A. Primaldo; i supermercati Dok, Conad, Eurospin e GF srls di via Faccolli.

Una boccata d’ossigeno per le famiglie

Cristina De Benedetto

Il Comune si è prodigato nel distribuire tutte le risorse che arrivano dal Ministero e dalla Regione”, sono le parole con cui l’assessore De Benedetto accoglie l’erogazione dei fondi ai beneficiari. “Compito dei buoni amministratori – spiega – è quello di mettere in campo tutte le politiche necessarie per attivare e distribuire le risorse che si rendono indispensabili in questo momento di difficoltà”.

Questo periodo si sta protraendo più del dovuto, e questi fondi rappresentano una boccata d’ossigeno per le famiglie che purtroppo affrontano la precarietà dei tempi. Non bisogna perder tempo – conclude De Benedetto –, ma adottare tutte le procedure consone per mettere in campo avvisi pubblici che possano aiutare i cittadini a riemergere da questo periodo così difficile”.

(Piefrancesco Albanese)