Ospedale di Gallipoli, si parte domani con il tampone per 40 operatori sanitari e degenti. Nuovo il sistema di prelievo

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Gallipoli – Entra nel vivo i piano d’intervento per risanare e mettere in sicurezza l’ospedale “Sacro Cuore” di Gallipoli, in cui si era acceso un focolaio che ha fatto segnare una decina di persone positive al Coronavirus  insieme ad alcuni reparti coinvolti.

Domani mattina dalle 9 alle 14 gli operatori sanitari di Medicina, Pronto soccorso e Pneumologia saranno al Distretto sociosanitario di lungomare Marconi per sottoporsi all’esame del tampone. Sono stati convocati in modo scaglionato per evitare assembramenti pericolosi.

Coinvolti tre reparti

Si tratta in tutto di quaranta persone in regime di quarantena ma non ancora testate. Sono i primi test che si fanno fuori dall’ospedale. Non solo. Saranno effettuati i prelievi con sistema del “drive in”: in auto, i diretti interessati saliranno la rampa che conduce al’ingresso principale (vicino al chiosco bar) e si sottoporranno al tampone senza scendere dall’auto, per poi andare via.

E’ il sistema seguito in Germania che fin dagli inizi ha effettuato il prelievo fuori da strutture ospedaliere e a cura dei medici di base, debitamente protetti e attrezzati.

Il modello “drive in”

Anche le operazioni di sanificazione sono cominciate ed andranno avanti passando di reparto in reparto secondo il piano messo a punto dalla task force inviata dall’Asl di Lecce per tenere sotto controllo il nosocomio jonico. I tempi, concordati con il Sindaco Stefano Minerva, non dovrebbero superare le due settimane.

Anche se su tutto grava il mancato responso denso di interrogativi a 60 tamponi riguardanti medici, infermieri e degenti del “Sacro Cuore”.