Operazione “Tornado”: 27 arresti all’alba. Indagato il Sindaco di Scorrano

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Scorrano – Un’associazione a delinquere ritenuta di “stampo mafioso” è stata sgominata stamattina all’alba dai carabinieri tra Scorrano e Maglie. L’inchiesta della procura antimafia denominata “Tornado” ha portato all’arresto di 27 persone (17 in carcere, 10 ai domiciliari) mentre altre 37 restano indagate: tra queste ultime anche il Sindaco di Scorrano Guido Nicola Stefanelli (per concorso esterno in associazione mafiosa).

Tra i nomi c’è quello del noto pregiudicato della sacra corona unita Giuseppe Amato, 63enne noto con il nome di “padreterno”. Le indagini sono state condotte dal Nucleo radiomobile di Maglie a partire dal settembre 2017. Il gruppo viene considerato “emergente” e particolarmente aggressivo, ramificato nel magliese e collegato con influenti sodalizi della Scu.

L’assassinio di Capocelli Dell’associazione avrebbe fatto parte pure il 28enne Mattia Capocelli, assassinato lo scorso 25 aprile a Maglie con una coltellata davanti ad chioschetto ambulante. Proprio le dichiarazioni rilasciate da alcuni collaboratori di giustizia nell’ambito dell’indagine avviata dopo quest’omicidio avrebbero fornito una sorta di “accelerata”  sull’inchiesta che ha portato agli arresti di questa mattina.

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In carcere sono finiti Giuseppe Amato (63 anni), Francesco Amato (28), Antonio De Cagna (47), Donato Mega ( 37), Simone Natali (30), Matteo Peluso (27), Matteo Presicce (27), Giorgio Rausa (24), Luigi Rausa ( 45), Salvatore Rausa (31), Matteo Rizzo (22), Giovanni Verardi (51) tutti di Scorrano, Giuseppe Grasso (50 di Lecce), Hamid Hakim (29enne marocchino residente a Madone, in provincia di Bergamo), Andrea Marsella (27, Maglie), Luigi Antonio Maraschio (54, Maglie), Salvatore Maraschio (25, Maglie).

I domiciliari sono stati disposti per Daniele Antonazzo (34, Supersano), Andrea Carrisi (30, Botrugno), Marco De Vitis (43, Supersano), Francesca Ferrandi (26, di Scorrano e residente a Madone), Gloria Fracasso ( 47, di Scorrano), Giorgio Piccinno (30, Scorrano), Sarah Piccinno (36, Scorrano), Luca Presicce (26, Scorrano), Mirko Ruggeri (45, Scorrano), Franco Frisari Tamborino (39, Maglie).

Le accuse sono, a varo titolo, quelle di associazione di tipo mafioso, associazione finalizzata al traffico di sostanze stupefacenti, danneggiamento seguito da incendio, detenzione abusiva di armi e di materie esplodenti, detenzione e spaccio di sostanze stupefacente, estorsione, e ricettazione, e minaccia aggravata, porto abusivo di armi e sequestro di persona e violenza privata.

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