Maglie – Si è presentato spontaneamente dai carabinieri l’autore dell’omicidio del 28enne Mattia Capocelli ucciso la scorsa notte a Maglie con un colpo di pistola alla nuca. Si tratta del 25enne Simone Paiano, anche lui del paese come la vittima. Il giovane, già noto alle forze dell’ordine, si è costituito presentandosi in caserma accompagnato dal suo avvocato poche ore dopo il fatto. In realtà gli inquirenti erano già sulle sue tracce avendo raccolto elementi univoci che portavano alla sua identità.

Dalle informazioni assunte, anche visionando i filmati delle telecamere di videosorveglianza della zona, i carabinieri, sotto la direzione del Pm Maria Consolata Moschettini e del procuratore aggiunto della Direzione distrettuale antimafia Guglielmo Cataldi, avevano stretto il cerchio intorno al sospettato che, tra l’altro, non aveva neppure fatto ritorno a casa. Valutando la situazione con il proprio legale, il 25enne ha abbandonato ogni proposito di fuga e si è dunque presentato in caserma. Al fermo per omicidio è seguito il trasferimento presso il carcere di Lecce.

Le indagini proseguono ora individuare eventuali altre responsabilità nel fatto di sangue che ha turbato la comunità cittadina nel giorno del 25 Aprile. Si tratta di risalire al movente che può aver armato la mano dell’assassino. Stando ad una prima ricostruzione, sembrerebbe che intorno all’1.45 tra quanti erano presenti davanti alla paninoteca mobile di via Don Sturzo sia scoppiata una lite che ha poi portato il 25enne Paino a puntare la sua pistola calibro 6.35 contro Mattia Capocelli centrandolo alla nuca.

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Vani sono risultati i tentativi dei  sanitari dell’ospedale di Scorrano di strappare il 28enne alla morte, trasportato di corsa da alcuni amici al Pronto soccorso del “Delli Ponti”. Il decesso è avvenuto intorno alle 2.30. La salma verrà restituita alla famiglia per i funerali dopo l’esame autoptico e gli accertamenti medico legali disposti dall’autorità giudiziaria.

 

 

 

 

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