Oltre 50 nuovi casi; crescono i ricoveri in ospedale, ripartono le Terapie intensive: il Covid non molla. Ancora nel mirino i turisti rientrati da fuori regione

870

Gallipoli – Anche oggi oltre tremila tamponi (esattamente 3.226) ed anche oggi il rapporto con i casi positivi scoperti – 52 – è piuttosto alto. Se ne sono registrati 20 in provincia di Bari, 6 nella provincia Bat, 3 in provincia di Brindisi, 15 in provincia di Foggia, 3 in provincia di Lecce, 5 in provincia di Taranto. Non ci sono stati registrati decessi.

I tre casi del Leccese, spiegano dall’Asl Lecce, sono relativi a due persone di rientro dalla Sardegna mentre per il terzo sono in corso accertamenti. La Sardegna come fonte di contagio da coronavirus torna in circostanze rilevate a Bari (due), dalla Bat (cinque), dal Foggiano (uno) e da Taranto (cinque). I ricoverati a Bari nelle ultime 24 ore sono stati dieci. Si è tornati poi a parlare purtroppo di Terapie intensive: sei quelle al Policlinico barese; una ciascuna a Foggia e Taranto. In condizioni giudicate “severe” è stata ricoverata al “Fazzi” di Lecce una turista romana 60enne.

Dieci ricoveri a Bari in 24 ore 

Senza sottacere dei contagi per contati diretti con contagiati, che segnalano la propria consistente presenza, va messo in evidenza il caso del centro di accoglienza per richiedenti asilo, Cara dove i positivi al Covid 19 sono stati 16. Per loro Protezione civile e Asl stanno provvedendo a trovare una adeguata struttura alberghiera per isolarli. Nei ricoverati del “Vito Fazzi” di Lecce, reparto Malattie infettive

Questo quadro generale che si riproduce da alcuni giorni ormai, rimanda alla predisposizione al momento cautelare dei reparti Covid in Puglia, come annunciato dal presidente Michele Emiliano che teme l’arrivo della seconda ondata. Nel Policlinico sono stati approntati 130 posti letto per eventuali ricoveri di contagiati malati; a Foggia dopo il filtro accettazione allestito in un container, è pronto l’ospedale “D’Avanzo”.

Controlli a Lecce e Tricase

Si intensificano i controlli e ci si prepara ad eventuali recrudescenze dell’epidemia. Come nel Leccese: dal 15 agosto ad oggi sono stati effettuati 1.196 tamponi su persone provenienti dai Paesi giudicati pericolosi per l’alto indice di vitalità del virus; Di questi, 923 sono stati effettuati col sistema del servizio prestato senza che l’utente scendesse dalla propria auto, nelle postazioni di Lecce e Tricase; i restanti presso i laboratori autorizzati e accreditati dall’Asl.

“Per individuare precocemente eventuali nuovi casi, lo ricordiamo – ribadiscono dall’Asl Lecce – risulta determinante l’autosegnalazione sul sito della Regione Puglia per chi arriva dall’Estero o da fuori regione”. Fondamentale l’autosegnalazione: se ce ne fossero di più frequenti, forse non si avrebbero riscontri negativi come questi: dei 119 positivi e attivi presenti in provincia di Lecce, ben la metà ha contratto l’infezione all’Estero.