Nuovi posti per Terapia intensiva, percorsi e reparti separati dal resto dell’ospedale: gli interventi a Casarano, Gallipoli e Scorrano

489

Gallipoli – Verifica e aggiornamento, alla luce degli andamenti epidemiologici, del piano ospedaliero Covid da parte del Dipartimento Politiche della salute in Regione. Esame puntuale dello stato dell’avanzamento dell’avvio dei reparti dedicati alla cura dei pazienti affetti da Covid-19, dall’allestimento dei posti letto, al fabbisogno delle Terapie intensive e semintensive, i percorsi clinici e la separazione delle attività Covid da quella delle attività ospedaliere ordinarie.

“E’ stato impostato un lavoro che riguarda le aree vaste – si afferma in una nota del Dipartimento regionale – in modo da garantire l’efficienza dei flussi di ricovero, per permettere il regolare proseguimento delle attività sanitarie ordinarie nelle strutture ospedaliere e del territorio non interessate dall’emergenza Covid. Il lavoro di affinamento proseguirà nei prossimi giorni e permetterà, modularmente, di affrontare eventuali picchi di richiesta sanitaria per l’emergenza Covid senza bloccare le attività ordinarie”.

Si comincia da Galatina

In questo quadro s’inseriscono le prime decisioni operative. Al “Santa Caterina Novella” di Galatina a partire da questo mese sono bloccati i ricoveri al terzo piano di Malattie infettive, da preparare per ospitare l’Intensiva e ricoveri per malati da Covid. Eventuali esigenze per terapie intensive saranno spostate al “Fazzi” di Lecce.

Con un importo complessivo di 11 milioni 355mila euro, contenuto nel piano regionale Covid, al “Fazzi” verranno realizzati 34 posti letto per semi intensiva e adeguati i posti esistenti. Conferme anche per Casarano e Gallipoli. Al “Ferrari” i posti in Ti passeranno da quattro a otto, con interventi riguardanti il Pronto soccorso per la separazione dei Covid dalle altre attività. Al “Sacro cuore” l’intervento previsto porterà alla creazione di due triage (centri di smistamento) per tenere separati i sospetti dagli altri utenti e per preparare percorsi separati.

Corridoi e stanze in sicurezza

Anche all’ospedale di Scorrano e in quello di Copertino è emersa la necessità della  realizzazione di percorsi clinici ben distinti gli uni dagli altri con corridoi adeguati. Nel piano previsti un Pronto soccorso specifico per il Covid dotato anche di posti letto per l’osservazione nell’immediato.

Le misure fanno tesoro, come si può ben comprendere, delle esperienze fin qui fatte e che hanno portato fino a qualche tempo fa a gravi situazioni di contagio e malattia anche in ambienti ospedalieri, con medici e infermieri colpiti per contatti avuti nei luoghi di lavoro.