“Non sblocchiamo le trivellazioni in mare: urge un confronto”: lettera della Regione Puglia al governo Conte

253

Gallipoli – Prorogare la sospensione delle ricerche di petrolio e avviare un confronto col Governo che quella sospensione sembra aver cancellato: questo il senso della lettera scritta dal Presidente Michele Emiliano e dall’assessore regionale all’Ambiente Anna Grazia Maraschio.

La Regione Puglia ha una posizione chiara in tema di tutela del mare e dell’ambiente – afferma l’assessore – così come in tema di politiche energetiche. Siamo contro le trivellazioni, siamo per la decarbonizzazione, siamo per il coinvolgimento delle popolazioni nelle scelte che impattano sul territorio”.

Regione tra i promotori del referendum No Triv 

“Per questa ragione abbiamo inviato una lettera al Governo, in pieno spirito di collaborazione istituzionale – rileva la Maraschio – per scongiurare la ripresa delle attività di ricerca di idrocarburi nel nostro mare e tracciare una linea di azione comune sulla cosiddetta transizione energetica”. Si sottolinea inoltre che “la Puglia è stata tra le regioni italiane promotrici del referendum No Triv e ha ribadito questi principi nel programma di governo approvato dai pugliesi e dal Consiglio regionale”.

Destinatari della missiva del governo pugliese il Presidente il Presidente del Consiglio dei ministri Giuseppe Conte, il Ministro dell’Ambiente e della Tutela del territorio e del mare Sergio Costa, il Ministro dello Sviluppo economico Stefano Patuanelli. La Puglia ritiene che “la strategia energetica del nostro Paese è uno dei nodi principali da affrontare e che non può avere incertezze o ritardi”.

La stessa linea in comune con organismi europei

La posizione della Regione è peraltro coerente con quanto già espresso nel 2019, con il parere approvato dal Comitato europeo delle Regioni dal titolo “Un Pianeta pulito per tutti: una visione strategica europea a lungo termine per un’economia prospera, moderna, competitiva e senza impatto sul clima”-

Altro elemento ritenuto importante è l’adozione di misure utili a traguardare l’obiettivo “zero emissions” entro il 2050 “privilegiando gli scenari più ambiziosi ed auspicando per l’Europa un ruolo guida a livello internazionale nelle azioni per il contrasto ai cambiamenti climatici”.

Non solo decarbonizzazione

La Puglia – si legge ancora nella lettera al premier Conte – ha da tempo assunto scelte nette in materia energetica, provando ad anticipare processi di decarbonizzazione e conversione ecologica del sistema economico e produttivo, che ad oggi non sono più rinviabili”.

Nello specifico delle trivellazioni in mare “per la Puglia sarebbe della massima importanza che il Governo si attivasse per garantire una proroga della moratoria già prevista dall’art. 11 ter del Decreto legge 135/2019, per una rapida definizione del “Piano delle Aree Idonee” oltre che per l’avvio di un tavolo di concertazione tra Stato, Ministeri, Regioni, forze politiche e movimenti territoriali”.