«Tanto a me non capiterà mai»

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Walter Gabellone“La sera ci chiudiamo in casa con l’incubo che qualche auto venga a sbattere contro il nostro muro di cinta. Siamo certi che accadrà perché è già successo tante, troppe, volte”. Se le statistiche dicono che nel 2013 il numero di incidenti in provincia è calato, resta sempre l’angoscia di quanti, in questo caso i residenti di contrada Manfio a Casarano, devono per forza di cose convivere con i fuoristrada, troppo spesso fatali (in questo caso sono stati sei i morti dal 2001 al 2011). I dati, frutto di uno studio congiunto Aci-Istat, dicono che nel 2013 in provincia si sono registrati 1.771 incidenti (85 in meno dell’anno prima) con “soli” 39 morti (contro 76) anche se nel 2014 la tendenza è già invertita. Dopo il capoluogo, il maggior numero di incidenti è a Nardò (135), Galatina (63), Gallipoli (56), Copertino (52) e Casarano (50). Tra le iniziative promosse per sensibilizzare sul tema della sicurezza stradale quella dello scorso 16 novembre quando a Nardò, in occasione della Giornata mondiale delle vittime della strada, l’associazione “Alla conquista della vita”, presieduta da Walter Gabellone (foto), ha promosso il secondo Forum provinciale delle associazioni impegnate in questo campo: dopo aver letto uno ad uno i nomi di circa 300 vittime della strada, davanti al monumento inaugurato lo scorso anno per non dimenticare chi ha perso la vita per strada, tante lanterne luminose sono state lasciate volare ad illuminare il cielo, come a raggiungere simbolicamente i propri cari.

Sensibilizzazione, prevenzione e ricordo anche a Racale dove l’associazione “Giuseppe Sasso” è andata nelle scuole per diffondere la cultura della prudenza e del rispetto del Codice della strada. I promotori hanno scelto di organizzare dei dibattiti proprio con i ragazzi che si avvicinano all’età del patentino. «I ragazzi hanno partecipato attivamente all’iniziativa utile a chiarire i loro dubbi e a capire qual è la loro percezione del rischio. Abbiamo evidenziato l’illogicità del pensiero diffuso “Tanto a me non capiterà mai, perché io sono bravo”», fa sapere Eleonora Sasso, psicoterapeuta e organizzatrice degli incontri. L’esperta ha incontrato i gruppi parrocchiali “Come frecce”, “Scout Racale 1” e “Giovanissimi Azione cattolica”. Il 16 novembre, nella Matrice, don Totò Tundo ha celebrato una messa in memoria delle vittime della strada, alla presenza delle autorità cittadine di Racale e Taviano, della Polizia stradale di Gallipoli, Misericordia, Croce rossa, Polizia municipale e Protezione civile di Racale.

Hanno collaborato Daniele Colitta e Marco Montagna