Neviano e Seclì, grande l’impegno nelle due comunità alle prese con l’emergenza Coronavirus

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Neviano – Seclì  – Ci pensano le Amministrazioni comunali (ma non solo) a dare assistenza ai cittadini in difficoltà in questo periodo difficile a causa dell’emergenza sanitaria. A Neviano è un’iniziativa diretta del sindaco Silvana Cafaro quella che ha visto nei giorni scorsi consegnare quasi mille mascherine ai residenti del paese (richieste direttamente attraverso il profilo Facebook della numero uno di piazza Concordia).

Il piccolo centro ad oggi conta tre contagi: uno di questi residente nella tristemente nota casa di riposo “La Fontanella” di Soleto. «La situazione è costantemente monitorata dalle autorità sanitarie e dai nostri organi di sicurezza», fa sapere la Cafaro, in contatto con i cittadini risultati positivi. Intanto anche qui, a prescindere dagli aiuti che pioveranno da Roma (per i buoni spesa il Comune ha messo a disposizione un apposito modulo), si attiva il volontariato: si possono rivolgere alla Caritas (contattando il numero 0836/618388) i cittadini che volessero donare beni di prima necessità.

A Seclì c’è la necessità di uscire fuori dal (piccolo) territorio comunale 

Al lavoro anche la piccola Seclì: è la Protezione civile “Santa Barbara” ad aver coordinato – ad oggi – la distribuzione di circa mille mascherine, realizzate da alcuni cittadini che le hanno donate alla comunità (grazie ad alcuni privati, nei prossimi giorni ne arriveranno circa altre 3mila che saranno donate anche ad enti esterni).

Il Centro operativo comunale è al lavoro anche sull’assistenza gratuita (393/9957803 il recapito di riferimento). Non ci sono ancora raccolte ufficiali di generi di prima necessità, ma molti cittadini volenterosi di donare prodotti a chi ne avesse bisogno sono in contatto con la Caritas locale. Intanto l’Amministrazione è alle prese con quanti hanno necessità di uscire dal territorio comunale per reperire beni non accessibili nelle attività secliote, con specifiche prescrizioni. È un’iniziativa dell’associazione “Futura 21”, invece, la campagna social “Io resto a casa”, con le foto inviate dai residenti in isolamento.