Netturbini licenziati: riunione lunedì in Provincia. Sindacati divisi: resta la minaccia dello sciopero. Minerva: “Ho invitato tutti”

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Il presidente della Provincia, Stefano Minerva

Gallipoli – Tutti convocati in Provincia per le 12,15 di lunedì 8 dal presidente Stefano Minerva per discutere della sospensione della interdittiva antimafia che aveva colpito alcune aziende del settore rifiuti, tra cui la Gial plast di Taviano.

“Sono invitati tutti i sindacati”, ribadisce Minerva, in risposta ai dubbi che sono circolati in questi ultimi giorni, tra i cattivi rapporti – almeno finora – intercorsi tra l’Unione sindacale di base – Cobas- Isa e le altre sigle Cgil, Cisl, Uil, Ugl, Fiadel. Il presidente aveva dato la “disponibilità ad ospitare” l’incontro a Palazzo dei celestini il 4 luglio, in risposta alla richiesta sottoscritta da Usb-Cobas.

L’obiettivo è impegnativo: far revocare 35 licenziamenti tra cui dieci a Gallipoli ed Alezio). L’auspicio che si coglie tra i diretti interessati – dapprima sospesi e poi espulsi – è di una unità di azione da parte di tutte le organizzazioni sindacali. Anche se – nel momento in cui si scrive – non sarebbe arrivata alcuna convocazione ufficiale ai segretari Taurino (Cgil), Mirarco (Cisl), Nitto (Uil), Rausa (Fiadel) e Guerrieri (Ugl).

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La richiesta del 21 giugno Va anche detto che una “richiesta di incontro urgente su interdittive antimafia e licenziamenti illegittimi” era stata inviata dalle cinque organizzazioni già il 21 giugno scorso al presidente della Provincia, alle ditte Gial plast, Ecotecnica, Bianco igiene ambientale (di Nardò) e Monteco, oltre che per conoscenza al prefetto di Lecce.

Per lunedì le segreterie territoriali di Lecce dell’Usb Cobas hanno invitato alla riunione alcune ditte direttamente coinvolte (Gial Plast, Ecotecnica, Monteco, Eco World), i sindaci di Lecce, Alezio, Gallipoli, Ugento, Racale, Squinzano, Sannicandro Garganico; le Provincie di Brindisi e Foggia; l’Ispettorato provinciale del lavoro e l’Arpal, l’agenzia regionale per il lavoro.

Resta in piedi, almeno finora, l’annunciato sciopero dei netturbini del cantiere di Gallipoli deciso dalle sigle firmatarie del contratto per sabato 13 luglio.

Sul tavolo dei licenziamenti c’è comunque adesso il peso della sospensione della misura antimafia alla Gial Plast, decisa dal Tribunale di lecce e motivata ampiamente. Con essa i giudici si sono riservati di nominare un controllore giudiziario che seguirà la gestione dell’azienda per poi riferire periodicamente ai magistrati.

E’ caduta la responsabilità oggettiva dell’azienda per cui non c’è più il rischio che, con la legge Fornero, ci venga data una congrua indennità uscendo però dal ciclo produttivo – dice uno dei licenziati – per cui siamo più fiduciosi e speriamo in una buona riuscita della prevista riunione in Provincia”.

Sono in attesa di vedere come si muoverà in concreto il controllore giudiziario di cui si è detto, alcuni Comuni che hanno in sospeso i contratti di appalto. Per ora prevale la cautela, almeno fino alla nomina del controllore, cosa che speta al Tribunale di Lecce.

 

 

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