“Nessuna estorsione nella compravendita di un’auto”: la Cassazione libera ex assessore di Alliste

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Alliste – Non ci fu alcun caso di estorsione ed il 35enne Francesco Cazzato torna in libertà dopo sei mesi di arresti domiciliari.

Ad accogliere il ricorso presentato dall’avvocato Francesca Conte sono stati i giudici della suprema Corte di Cassazione che hanno annullato il provvedimento con il quale il Tribunale del riesame aveva confermato il provvedimento di custodia cautelare “non riconoscendo sussistente il reato di estorsione”.

L’arresto

L’arresto risale allo scorso febbraio quando l’ex assessore ai Servizi sociali del Comune di Alliste (ruolo ricoperto dal 2006 al 2009) venne accusato di estorsione continuata in relazione alla compravendita di un’autovettura. L’operazione dei carabinieri ebbe origine dalla denuncia di una donna che lamentava di aver subito numerose richieste di danaro dopo aver pagato l’auto in questione al prezzo concordato. I carabinieri della Stazione di Taviano seguirono la vicenda organizzando un vero e proprio blitz cui fece seguito l’arresto in flagranza di reato.

Ogni ipotesi di reato viene ora cancellata dai giudici della seconda sezione penale della Corte di Cassazione che hanno annullato il provvedimento impugnato “senza rinvio”. La questione viene dunque a cadere così come la misura degli arresti, immediatamente revocati, con conseguente acquisizione del pieno stato di libertà da parte del 35enne di Alliste.