Niente sala prof, ricavate aule più grandi, nuovo tragitto dei bus: gli Istituti di Gallipoli alla prova di convivenza col Covid. E in presenza

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Gallipoli – Cancellando la sala professori, recuperando ambienti per le classi più numerose, variando il percorso dei pullman: lavorando in piena estate, provando e riprovando anche a seguito di indicazioni modificate in corsa da Roma, i dirigenti degli Istituti superiori gallipolini hanno risolto più di un problema. Altri però ne restano.

Al “Vespucci” la dirigente Paola Apollonio racconta che, puntando ad utilizzare l’esistente, si era pensato in Comune di far entrare nel giro anche la storica scuola di Santa chiara, in centro storico, ipotesi rivelatasi impraticabile a causa dell’esigenza di urgenti lavori. Si è preferito spostare le classi più numerose nella sede centrale di via Sannicola e dedicare la sede di via Pedone a quelle più piccole e del biennio indirizzo Alberghiero (con i laboratori del Bellavista del gruppo Caroli hotels a quattro passi).

15 computer per le classi I e II

Si partirà con tutti in presenza e con a disposizione degli studenti di prima e seconda 15 computer per classe e i libri gratuitamente messi a disposizione dalla scuola. Naturalmente la selezione sarà fatta sulla base delle dichiarazioni dei redditi Isee. Per sanificare gli ambienti ci si è provveduti di una macchina utilizzata per grandi spazi tipo quelle dei capannoni o dei supermercati.

Di questo e di altro (come la formazione del personale amministrativo per agevolare il lavoro di tutti) si parlerà la settimana prossima con una riunione già programmata con studenti e famiglie, in presenza e on line. Sul sito del “Vespucci” ci sono richiamate tutte le regole a cui ci si dovrà attenere per agire nella sicurezza massima possibile.

In attesa di 300 sedie

Anche al “Quinto Ennio” si è fatto di necessità virtù “senza smettere un secondo tra la chiusura del vecchio anno scolastico e l’avvio del nuovo, tra tante incognite”, afferma il dirigente Antonio Errico. In assenza di aule (a causa del distanziamento, come si ricorderà), si è reso necessario unificare otto ambienti per ospitare le classi più numerose.

Gli orari di ingresso saranno sgranati nell’arco di una decina di minuti, tra le 8,10 e le 8.20 della prima ora fino alla quarta tra le 12,15 e le 12,25; fino all’ultima dalle 14,15 alle 14,25. La linea di fondo seguita vede al momento il 70% di attività didattica in presenza, ed il restante 30% a distanza con turni settimanali. Al liceo e nei vari indirizzi si resta in attesa di risposte che però tardano a venire: 300 banchi con sedie e cinque collaboratori scolastici.

Indirizzi spostati ad Alezio

Modifiche interne e trasferimenti di sezioni anche al Tecnico-professionale “Da Vinci” che fa parte – con Alezio e Casarano – degli Istituti diretti da Cosimo Preite insieme al liceo “Giannelli” di Parabita. Potendo disporre di più sedi, il dirigente ed i suoi collaboratori hanno spostato ad Alezio due indirizzi scolastici ottenendo però dalla Provincia la modifica del tragitto degli autobus con la fermata molto più vicina rispetto a quella preesistente.

Didattica totalmente in presenza – afferma Preite – utilizzando la Dad per approfondimenti e potenziamento del dialogo con l’utenza. Ma la didattica a distanza non può sostituire il prezioso rapporto psicosociologico diretto”. Anche qui non mancano i vuoti da colmare, come quelli relativi ai docenti per il potenziamento Covid ed applicati di segreteria.

Tablet e informazioni alle famiglie

Ma detto questo, l’obiettivo principale non cambia, grazie anche alla dotazione di computer per le sedi e cento tablet, oltre alla verifica didattica con tablet e registro elettronico. La tecnologia sarà “al servizio della informazione costante a tutte le famiglie perché possano utilizzare servizi messi a disposizione dallo Stato e spesso ignorati, ma anche per riqualificare le azioni di supporto ai discenti”.

Grazie a progetti finanziati di recente, gli Istituti diretti da Preite hanno a disposizione fondi per soddisfare le istanze informatiche emergenti da parte di famiglie e studenti e fornire nuove strumentazioni.