Nasce “LetsWeed”, una rete tra i pazienti che fanno uso di cannabis

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lucia spiriRACALE. “Let’sWeed”, in inglese, significa, letteralmente, “Piantiamola”. In senso lato, la frase è un’esortazione a rompere i tabù e le ipocrisie sull’utilizzo della cannabis a fini terapeutici. LetsWeed è una startup, ossia una nuova impresa in fase d’avvio, nata per sostenere la causa di LapianTiamo, il primo cannabis social club italiano presieduto da Lucia Spiri (foto), con sede a Racale. L’idea è di due giovani trentenni leccesi, un ingegnere e un analista programmatore, che, al momento, preferiscono rimanere anonimi. «Preferiamo che la gente parli di noi attraverso quello che di concreto stiamo facendo, perché il progetto è nato intercettando un grande bisogno e non per una futile volontà personale di emergere», dicono le menti di LetsWeed.
Nel dettaglio, si tratta di una piattaforma che riunisce, aggrega e interconnette i pazienti che fanno uso di cannabis a scopo curativo, i medici che la prescrivono e i cannabis social club. Una mappa interattiva permetterà una rapida localizzazione dei medici e delle strutture che promuovono l’utilizzo dell’erba medicinale. La piattaforma è completamente gratuita. Su di essa, inoltre, si potranno avviare discussioni, recensire i medici e i cannabis social club, raccontare le proprie esperienze, comunicare i propri bisogni. Lo strumento è pensato per offrire supporto, a 360 gradi, agli ammalati che trovano nella cannabis il rimedio o il sollievo per malattie gravi come la sclerosi multipla o altro.

«E allora – si chiedono i responsabili di LetsWeed – se la cannabis può alleviare i sintomi di alcune gravi malattie, chi decide se è lecito o no farne uso?». Il sito www.letsweed.com è online, ma è ancora in versione provvisoria. Al progetto collaborano attivamente sia il segretario di LapianTiamo, Andrea Trisciuoglio, sia il dottor Paolo Poli, primario dell’U.O. Terapia del dolore dell’Azienda ospedaliera di Pisa.