Nardò verso il voto per le comunali: gli oppositori di Mellone affilano le armi. Nomi nuovi in campo

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Pierpaolo Losavio

Nardò – Tra indiscrezioni, smentite e comunicazioni ufficiali a Nardò si delinea il quadro degli sfidanti al sindaco uscente Giuseppe Mellone, già in lizza per il bis, in vista delle elezioni di primavera. Dopo l’ufficialità della candidatura dell’avvocato Giuseppe Cozza (presidente di Officine cittadine), oggi è il movimento “Impegno civico per Nardò” a lanciare il proprio nome per la corsa a Palazzo Personé: si tratta di Pierpaolo Losavio, medico biologo 64enne già in passato protagonista della politica neretina (consigliere di maggioranza Udc con Marcello Risi sindaco dal 2011 al 2016).

L’iniziativa del neonato gruppo politico, costituitosi “su libera iniziativa” di Andrea Bianco, Giuseppe Cuppone, Tiziano De Pirro e Stefano Martina, come fanno sapere gli stessi promotori, “parte dall’esigenza di intraprendere un progetto nuovo di governo della città, fondato sull’ascolto delle idee e sulle esigenze degli stessi cittadini”. L’idea di fondo è quella di allargare il movimento: «Sulla scorta delle esigenze e carenze oggettive della nostra comunità, che anche l’attuale Amministrazione non ha saputo colmare – scrivono da “Impegno civico” – abbiamo incontrato le varie categorie socio-economiche, abbiamo ascoltato le loro proposte, ed abbiamo raccolto la disponibilità di tanti amici e cittadini ad impegnarsi in prima persona».

Si cerca il candidato “unitario”

Enzo Petraroli

Potrebbe aver trovato il bandolo della matassa anche l’ampio schieramento di opposizione a Mellone, fuori e dentro il Consiglio, alla ricerca di un possibile candidato unitario: il nome giusto sarebbe quello di Enzo Petraroli, manager bancario in pensione da pochi mesi, con una lunga esperienza gestionale in Italia e all’estero. Sarebbe lui il volto individuato per la sfida a Mellone della prossima primavera.

Resta da vedere se, eventualmente, le liste di centro-destra che non appoggiano Mellone, sposeranno questa ipotesi per un fronte unico da contrapporre al leader di “Andare oltre”. Sembra improbabile per la Lega (che in Assise sostiene il Primo cittadino con due consiglieri), con Fratelli d’Italia e Forza Italia ancora alla finestra tra indecisioni e spaccature interne. È da chiarire anche la posizione del Movimento Cinque Stelle, che potrà essere della partita ma non punterà ad incidere sostanzialmente sulla competizione.