Nardò, Mellone e lo “Ius soli” alla prova delle reti sociali. Arriva la nota di Bobo Craxi

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NardòPotremmo, con un gioco di parole, definirlo “Ius social”. Si parla in realtà dell’intervento del sindaco di Nardò Giuseppe Mellone pubblicato sul suo megafono Facebook lo scorso 2 settembre, scatenando un dibattito andato oltre i confini neretini, come l’imprevedibile primo cittadino sa fare. Argomento: lo Ius soli, cioè l’acquisizione della cittadinanza italiana come conseguenza giuridica di essere nati in Italia indipendentemente dalla cittadinanza dei genitori. Un tema di cui si parla da tempo in un’Italia che prova tra appuntamenti parlamentari slittati ed empasse a darsi una legge. Qui si inserisce la spiazzante posizione melloniana: «Sì allo Ius soli temperato e siano i sindaci a prendere in mano il dibattito senza spargere preoccupazione e odio!».

Tra i sostenitori del sindaco però qualcuno come Mellone proviene da movimenti di destra, anche estrema, e non accetta di buon grado la virata del proprio mentore. Tra diversi “bravo” e “stima per lei, sindaco”, sulla bacheca di Mellone spunta infatti qualche dissidente al grido di «No Ius soli!». Anche i “mi piace” – poco più di un centinaio in tre giorni – sono di gran lunga inferiori rispetto ai consensi social di altri post (il restyling di una fontana pubblica viaggia a oltre 700 like, mille “ok” invece per la “casa dell’acqua” installata in via XX Settembre). Se la sua uscita – l’ennesima – crea scetticismo in parte dello storico elettorato melloniano accanto a lui dai tempi della destra giovanile, il sindaco non si scompone e tira dritto: «Basterebbe pensare alla lucidità con la quale politici come Pino Rauti o Bettino Craxi leggevano, già trent’anni fa, il futuro di questo fenomeno, sforzandosi di formulare soluzioni e proposte, per rendersi conto del livello infimo del dibattito odierno. Siamo di fronte – scrive Mellone – a un’occasione sprecata, una mancanza di lungimiranza che ci riporta alla mente le campagne d’odio perpetrate per decenni contro i cittadini meridionali. Negare il futuro ai meridionali non è servito a far crescere l’Italia. Negare il futuro agli “italiani di fatto” non servirà a dare più diritti agli altri italiani».

La citazione di Bettino Craxi non è sfuggita al figlio del leader socialista, Bobo Craxi, che si è rivolto a Mellone con queste parole: «Caro Sindaco, hai assunto una posizione coraggiosa nella sua razionalità tollerante pur partendo da una posizione culturale distante da questa impostazione. Vedo che hai trovato modo di rendere omaggio a mio padre Bettino Craxi e di questo ti ringrazio. Buon lavoro per la tua bella Città». Adesso della bontà dello Ius soli resta solo da convincere altri compagni (non i socialisti, ma semplici compagni di viaggio) nati a destra: è la prossima impresa che attende il giovane sindaco neretino.

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