Nardò, marine belle ma anche impegnative

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nardo-marineRaccolta differenziata, pulizia della costa e bagni pubblici: le prime temperature estive portano gli operatori turistici delle marine ad “insistere” nelle richieste agli amministratori per poter al meglio accogliere turisti e vacanzieri. Proprio un mese fa commercianti e titolari di attività di Santa Maria al Bagno hanno indirizzato una lettera al primo cittadino, chiedendo un incontro, che c’è stato. La replica di Risi non è tardata: i prossimi interventi riguarderanno – ha garantito il primo cittadino – pulizia del litorale, installazione di toilette pubbliche, disinfestazione, derattizzazione e apertura quotidiana del Museo della Memoria e dell’Acquario del Salento (per la gestione di questi contenitori culturali,  è in corso un bando. Nulla da fare invece, almeno al momento, per la riduzione del costo dei parcheggi a pagamento. Altro “dettaglio” tutt’altro che trascurabile riguardante la viabilità, è la segnaletica stradale. D’estate le marine neretine vengono prese d’assalto da ospiti che giungono da tutta Italia e ovviamente non hanno familiarità con strade e stradine. L’unico punto di riferimento diventa perciò la segnaletica orizzontale e verticale: laddove manca o è insufficiente aumenta il rischio incidenti. Proprio il 25 agosto di un anno fa due ragazzi lombardi persero la vita in un sinistro tra i Pagani e Postodiblocco. In quell’occasione Roberto Marabini, zio di una delle vittime, lanciò un j’accuse molto forte nei confronti delle istituzioni del territorio, ree di non badare troppo alla segnaletica e alla manutenzione stradale. Altro eterno problema persistente: l’assenza di una rete fognaria. Mortificante che uno dei comuni costieri più importanti della Puglia debba ricorrere all’autospurgo e fare affidamento su pozzi nero sperro senza controlli sugli esiti finali. I commercianti infine sono direttamente coinvolti in un braccio di ferro, soprattutto a Santa Caterina coi residenti. Da un lato i titolari di attività turistiche provano ad organizzare intrattenimenti; dall’altro i villeggianti badano a preservare la propria quiete e non vedono di buon occhio serate “rumorose”. Infine il problema internet: nell’era dei collega, enti col mondo iperveloci, turisti e operatori economici con collegamenti alla rete del tutto precari quando non inesistenti: «Non c’è campo!» è la frequente protesta.