Nardò, la civica che ha fatto scuola ora non c’è più

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Giovanni-Siciliano--e-Lorenzo-SicilianoNardò. A Nardò la “Seconda Repubblica” è stata dominata dalle liste civiche, spesso decisive per le vittorie finali. Nel 1994, appunto, a conquistare Palazzo Personè fu una coalizione composta esclusivamente da movimenti politici locali, che sostenne e spinse sulla poltrona di Primo cittadino l’allora quasi sconosciuto Antonio Vaglio. In quell’occasione due gruppi furono determinanti: Rinascita salentina, capeggiata da Rino Dell’Anna, e ancor più “Città Nuova”, creatura di un giovane esponente proveniente dalla Dc, Giovanni Siciliano, che un anno prima aveva fondato, insieme ad un gruppo di amici di provenienze politiche più disparate, l’associazione “Città Nuova”. Come simbolo fu scelto un toro, lo stesso che campeggia nello stemma della città , tanto possente da durare (e bene) da allora ad oggi.

Alla prima esperienza, Comunali del 1994, con Antonio Vaglio (altra intuizione fortunata di Siciliano) e con il Ccd di Pierferdinando Casini, riportò un successo inaspettato. Da quel momento, per Siciliano e la sua creatura cominciò un viaggio politico e amministrativo ininterrotto e vincente per la “madre di tutte le civiche”. Una lista completamente nuova fa furore nel ‘98 con Rino Dell’Anna Sindaco; nel 2002 rivince con Antonio Vaglio, questa volta sostenuto dal censtrosinistra. Successo ripetuto nel 2007, con Vaglio sempre per il centrosinistra. Nel 2011 per la prima volta il simbolo non compare sulla scheda ma Siciliano e i suoi contribuiscono in maniera determinante alla formazione della lista dell’Udc (la più votata) e all’elezione di Marcello Risi. Oggi Siciliano, dopo vent’anni di “Città Nuova”, sembra passare la mano al figlio Lorenzo, candidato nel Pd con Risi. Nemmeno in questa tornata dunque il simbolo del Toro sarà sulle schede, ma certamente si farà sentire.