Nardò – Muretti, furnieddhi e l’arte delle costruzioni a secco nel Salento: è il tema dell’incontro di domenica 13 gennaio, alle ore 19,30 presso la chiesa di Santa Teresa (in corso Garibaldi). Ingresso libero.

Gli interventi. Il dibattito sarà animato dall’agronomo e consigliere regionale Cristian Casili, dal direttore dell’ufficio per la Pastorale sociale e il Lavoro della diocesi di Nardò-Gallipoli don Francesco Marulli, dall’assessore all’Ambiente del Comune di Nardò Mino Natalizio, dall’architetto Fabrizio Suppressa e dal docente Pier Paolo Tarsi. Presente anche Glauco Teofilato, che parlerà degli studi condotti da suo padre Cesare sulle “specchie salentine”, testimonianze delle epoche primitive che corrono tra l’Età della pietra e quella dei metalli, documentate nell’archivio che lo studioso ha ereditato.

L’evento nasce da un’iniziativa della Fondazione Terra d’Otranto (presieduta da Marcello Gaballo, che modererà l’incontro), con il patrocinio del Comune. Un dibattito che si lega attualità e alla recente riscoperta che i muretti a secco stanno vivendo, anche grazie al riconoscimento di patrimonio dell’umanità attribuito a quest’arte dall’Unesco. Nel corso dell’incontro verranno proiettate slide che mostrano con esempi concreti l’arte delle costruzioni a secco nel Salento, un’arte che rappresenta un patrimonio storico, culturale e paesaggistico da tutelare e valorizzare, sia per custodire la memoria storica del territorio, sia a fini turistici.

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