Nardò e la storia del suo mare nella “rete” regionale che parte dall’aeroporto di Brindisi

La presentazione mercoledì 31 luglio, alle ore 19, nella sede di via Marinai d'Italia, 6

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Nardò – “Museo del mare antico” di Nardò protagonista con il progetto “Nel mare dell’intimità”, un percorso turistico-culturale che intende far rivivere e raccontare “le storie del mare” attraverso i suoi reperti. “L’archeologia racconta il Salento” è il sottotitolo del progetto che verrà presentato il 31 luglio, alle ore 19, nella sede di via Marinai d’Italia, 6.

Si tratta di un allestimento attraverso il quale, a partire dall’aeroporto di Brindisi, si ha accesso ad un vero e proprio “gate” alla storia, all’archeologia ed al paesaggio salentino proseguendo idealmente nei musei e nei luoghi che hanno aderito al progetto.

Con il Museo del mare antico di Nardò ci sono, in rete, quello Civico di Gallipoli, il MarTa e l’Archeologico di Taranto, il “Ribezzo” di Brindisi, il “Sigismondo Castromediano” di Lecce, l’Area archeologica di Roca Vecchia a Melendugno, l’Area marina protetta di Porto Cesareo e Mostra archeologica di Torre Chianca, il Museo del Castello Dentice di Frasso a Carovigno e l’Area marina protetta di Torre Guaceto.

Si tratta di un progetto curato da Rita Auriemma dell’Università del Salento e Luigi De Luca della Regione Puglie con il coordinamento scientifico-organizzativo di Antonella Antonazzo del Consorzio regionale per le arti e la cultura.

Saranno presenti l’assessore regionale Loredana Capone, il sindaco Giuseppe Mellone con gli assessori Mino Natalizio e Giulia Puglia, oltre a Maria Piccarreta, soprintendente Archeologia Belle arti e paesaggio delle tre province salentine e Gianluca Tagliamonte, direttore del Dipartimento beni culturali dell’Università del Salento.

Interverranno Serena Strafella, funzionaria archeologa Sabap Brindisi-Taranto-Lecce, Rita Auriemma, direttore scientifico del Museo del mare antico, Cristiano Alfonso, dottore di ricerca (sul tema “Il paesaggio come museo e il museo dei paesaggi d’acqua: verso le nuove sfide”, Gabriella Rucco, dell’associazione “The monuments people”, gestore del Museo. Coordina Luigi De Luca, direttore del Polo biblio-museale di Lecce.

Sono previste visite guidate al Museo (anche per i bambini, a cura dell’associazione Il museo archeologico dei ragazzi (Maria Laura Spano), teatro-musica a cura dell’associazione “The monuments people”, degustazioni a cura di Cantine Bonsegna e Schola Sarmenti.

Il Museo del mare antico di Nardò ospita importanti reperti di età romana provenienti da indagini archeologiche effettuate nel mare e lungo la costa neretina. Inizialmente concepito per accogliere i resti della nave romana di Santa Caterina, ha poi risposto a un progetto ben più ampio (“Il paesaggio come museo. Archeologia della costa di Nardò) tuttora in corso.

Un focus è dedicato al sito archeologico di Frascone, nella Palude del Capitano. Il Museo anche le anfore del relitto della nave romana di S. Caterina (Punta dell’Aspide), inserite nella ricostruzione della sezione trasversale di una stiva a grandezza naturale. Accanto a questo nucleo principale sono esposti reperti provenienti da altri relitti, per esempio dal carico più antico (IV sec. a.C.) degli Scogli delle Tre Sorelle, sempre di anfore vinarie, così come rinvenimenti subacquei isolati.

È anche previsto uno spazio espositivo per i più piccoli. Da luglio a settembre il museo è visitabile ogni giorno, dalle ore 17 alle 21.