Nardò, al via i lavori per la pista ciclabile: 14 chilometri per la mobilità dolce

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pista ciclabile Nardò
Il cantiere di CicloNardò in corso Italia

Nardò – Quattordici chilometri di pista ciclabile pronti in cinque mesi: si chiama “CicloNardò” la scommessa lanciata dal Sindaco Mellone e dalla sua squadra.

Sono appena iniziati i lavori per realizzare percorsi ciclabili in ambito urbano ed extraurbano, finanziati con risorse Por Puglia Fesr-Fse 2014/2020. L’intervento è stato affidato al Consorzio Ciro Menotti, per un importo complessivo di poco più di 1 milione 115mila euro. I lavori, che al momento stanno interessando via De Gasperi e corso Italia, comporteranno alcune restrizioni per gli automobilisti (divieti di sosta e fermata e restringimenti delle carreggiate).

pista ciclabile Nardò
Il Sindaco Mellone annuncia la pista ciclabile

Le strade di “CicloNardò”. Il progetto è stato redatto da un gruppo di professionisti guidato dall’architetto Francesca Cofano. Cinque i tratti stradali interessati dall’intervento: il primo attraversa viale De Gasperi e via XX Settembre, connettendo così la stazione ferroviaria e la sede comunale di via Falcone con l’ingresso al centro storico da piazza Osanna; il secondo tratto, già ciclabile e pedonale poiché a ztl diffusa, è proprio il centro storico; il terzo percorre via XXV Luglio da piazza Diaz all’ex ospedale, proseguendo lungo via Bonfante, via Marinai d’Italia e corso Italia. Qui la pista si “aggancerà” al tratto ciclabile già esistente di viale Caduti di Nassirya (zona Pagani). Quarto tratto la strada litoranea e parco di Portoselvaggio nel verde di via Masserei, strada La Riggia e via Croce dell’Alto. Il quinto tratto, infine, incrocia il precedente in località Cenate (via Taverna) e procede in direzione nord verso un antico tracciato secondario della Via Sallentina.

Asfalto a nuovo. Pur essendo destinata a chi usa la bicicletta, qualche “gioia” la pista ciclabile la porterà anche ad automobilisti e pedoni. Le strade interessate, infatti, laddove necessario saranno asfaltate e i marciapiedi verranno fatti oggetto di manutenzione straordinaria, compreso il tratto in degrado di via Caduti di via Fani. Altra novità: fra via Bonfante, via Marinai d’Italia e via Caduti di via Fani sorgerà una nuova rotatoria (la terza dell’era Mellone).

Mellone: «Nardò come Amsterdam e Copenaghen». «Questo percorso, combinato con quello sul lungomare da 3 km tra Santa Maria e Santa Caterina, il cui cantiere verrà avviato in autunno – dichiara il sindaco Giuseppe Mellone – renderà Nardò il paradiso per gli amanti delle due ruote, sul modello di città come Ferrara, Amsterdam o Copenaghen. Mentre si è al lavoro per l’Urban Park di via Incoronata, per la nuova scuola di via Marzano, il parco di corso Galliano e la rotatoria di piazza Mazzini, apriamo dunque un altro cantiere. L’epoca delle chiacchiere è morta e sepolta, noi cambiamo la città».

Un grande progetto di mobilità dolce. Di “visione strategica a medio e lungo respiro dopo decenni di opere al massimo annunciate e comunque slegate da progetti complessivi” parla il vicesindaco e assessore ai Lavori pubblici Oronzo Capoti. Ottimista anche Marcello Greco, consigliere comunale di Andare Oltre delegato alla mobilità sostenibile e al cicloturismo. «CicloNardò – dichiara quest’ultimo – è il più grande progetto di mobilità dolce che Nardò abbia mai visto. Andare su due ruote significa stare meglio, lasciare la macchina a casa una volta in più e “sposare” la bicicletta come mezzo di locomozione e stile di vita».