“Montagna Spaccata” e parcheggi: problema irrisolto – LE FOTO

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MONTAGNA SPACCATA. Montagna Spaccata e parcheggi sulla scogliera: il problema resta. Quanti, in questi giorni di afa, cercano ristoro nella acque cristalline in località “La Reggia” (tratto di competenza del Comune di Galatone) sono soliti lasciare la propria auto proprio sulla scogliera, a due passi dal mare. La tendenza aveva già acceso le polemiche durante gli anni passati, portando la precedente Amministrazione comunale a chiudere ad auto e moto tutti i varchi di accesso alle falesie, e oggi ancora una volta desta l’attenzione del gruppo “Galatone Bene Comune”, che nei giorni scorsi ha sollecitato l’intervento dell’attuale Amministrazione Filoni. «Ci dicano qual è la loro posizione sui parcheggi a “La Reggia”. Più che un problema di controlli è questione di rispetto delle regole», scrive il rappresentante Sebastiano Zenobini, con due note protocollate, a stretto giro, il 25 e il 29 luglio, nelle quali ricorda l’ordinanza della Regione del 12 maggio con la quale si impedisce il transito dei veicoli su aree demaniali marittime. Interpellato, il neo-assessore all’Ambiente Roberto Bove replica: «Preso atto che la situazione in località “La Reggia” risultava ereditariamente insostenibile, in quanto i frequentatori del “Kilometrozero”, anche famiglie con passeggini e bambini, non avevano in nessun modo una sicurezza nell’accesso – spiega Bove – l’Amministrazione ha quindi ritenuto assolutamente opportuno consentire il transito dei veicoli di Pronto Soccorso e degli automezzi della Protezione Civile, oltre che permettere un deflusso pedonale adeguato all’affluenza». Il provvedimento – varato il 28 luglio – prevederebbe anche che il Kilometrozero – il chioschietto attivo sull’area in periodo estivo da quasi dieci anni – si occupi di chiudere i varchi del marciapiede, permettendo l’accesso solo dall’interno. «Possiamo comunque assicurare – sottolinea Bove – che saranno presi provvedimenti verso eventuali trasgressori, fermo restando che questa situazione, a partire dal prossimo anno, non sarà più consentita».