Misure urgenti di solidarietà alimentare e prima necessità: ai Comuni pugliesi 9 milioni e mezzo per bonus e acquisti

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Gallipoli – Adesso, con l’approvazione della Giunta pugliese, è esecutiva la decisione della Regione di stanziare altri 9 milioni e mezzo di euro come “Misure straordinarie per fronteggiare le conseguenze socioeconomiche derivanti dalla pandemia Covid 19”. Destinatari finali persone e nuclei familiari.

Per fronteggiare situazioni di fragilità e di coesione sociale, ai Comuni sono stati assegnati – in base a criteri demografici, si legge nella deliberazione varata oggi – fondi da utilizzare “con particolare attenzione nei confronti di coloro che si trovano a causa della pandemia in condizione di grave disagio sociale ed economico”. Sforzi dunque da concentrare su quelle attività che “in tale periodo di emergenza, rivestono carattere di urgenza e priorità”.

Quanto denaro e cosa farne

La Regione indica anche quali sono: – misure urgenti di solidarietà alimentare – e come fare: attraverso buoni spesa utilizzabili presso gli esercizi commerciali contenuti nell’elenco pubblicato da ciascun Comune nel proprio sito istituzionale; acquisto e distribuzione anche avvalendosi degli enti del Terzo settore, di generi alimentari e prodotti di prima necessità diventati ancora più importanti in questo post Coronavirus.

Con questo intervento si produrranno anche materiali di monitoraggio che saranno raccolti e studiati sulla base dei report che invieranno i Comuni.

Soddisfatti i consiglieri promotori

Dopo la nostra proposta, l’approvazione del Consiglio e la delibera di Giunta, ai Comuni pugliesi andranno circa 10 milioni. La somma sarà distribuita alle famiglie e alle persone in difficoltà economiche a causa della pandemia”: è il commento dei promotori dell’iniziativa passata attraverso il “sì” del Consiglio regionale. Hanno firmato la proposta di legge i consiglieri regionali Fabiano Amati, Sergio Blasi (Melpignano), Gianni Liviano, Ruggiero Mennea e Donato Pentassuglia, ai quali si aggiunsero anche  Vincenzo Colonna, Giuseppe Longo e Mauro Vizzino.

Questi i Comuni del Sud Salento e le somme loro destinate: Alessano 15.048 euro; Alezio 13.235; Alliste 15.737; Andrano 11.365; Aradeo 21.768; Bagnolo del Salento 4.274; Botrugno 6.393; Cannole 3.938; Casarano 46.970; Castrignano del Capo 12.125; Castro 5.567; Collepasso 13.837; Corsano 12.659; Cursi 9.640: Cutrofiano 21,035; Diso 6.924; Gagliano del Capo 12.001; Galatone 36.255; Gallipoli 47.979; Giuggianello 2.765; Giurdignano 4.575; Maglie 33.309; Matino 26.821; Melissano, 16.609; Melpignano 5.198; Miggiano 8,173; Minervino di Lecce 8.443.

La ripartizione su base demografica

L’elenco regionale prosegue con Montesano salentino 6.261; Morciano di Leuca 7.594; Muro Leccese 11.570; Nardò 73.700; Neviano 12.229; Nociglia 5.302; Ortelle 5,570; Otranto 13.868; Palmariggi 3.423; Parabita 20.964; Patù 4.006; Poggiardo 13.917; Porto Cesareo 14.785; Presicce-Acquarica 23.181; Racale 25.810; Ruffano 22.803; Salve 10.750; San Cassiano 4.721; Sanarica 3.475; Sannicola 13.722; Santa Cesarea Terme 7.117; Scorrano 16.294; Seclì 4.004; Specchia 11.173; Spongano 8.587; Supersano 10.209; Surano 3.797; Taurisano 27.571; Taviano 27.995; Tiggiano 6.753; Tricase 40.962; Tuglie 12.243; Ugento 29.029; Uggiano La Chiesa 10.301.

(nelle foto il Palazzo della Regione e il consigliere Blasi durante un intervento in Consiglio)