Migranti, dialogo e accoglienza: i liceali del “Vanini” portano in scena “Quo vadis”

Doppio appuntamento nell'auditorium comunale

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I docenti del Vanini Gabriele Bastianutti e Ornella Spano con la dirigente Maria Grazia Attanasi

Casarano – Si intitola “Quo vadis” la pièce teatrale che sarà messa in scena mercoledì 27 marzo nell’auditorium comunale di Casarano dai ragazzi del liceo scientifico linguistico “Vanini”. Lo spettacolo nasce da un’idea di Gabriele Bastianutti, docente di storia e filosofia del liceo, in collaborazione con la professoressa Ornella Spano e la direzione artistica de “La Busacca – Teatro stabile del Salento” di Francesco Piccolo (pure lui docente del “Vanini” diretto da Maria Grazia Attanasi). Sono coinvolti i ragazzi delle classi IV BL e IV CL..

Due spettacoli L’appuntamento delle ore 10.15 è per gli alunni di sette classi del liceo mentre la replica delle 18.30 sarà aperta (sempre ad ingresso gratuito) per il personale scolastico, gli altri studenti e i genitori con invito esteso all’intera cittadinanza.

Il progetto L’idea di fondo della rappresentazione, realizzata nell’ambito del progetto Pon Fse “Potenziamento della cittadinanza Europea”, parte dal concetto che “opporsi alle migrazioni dei popoli vuol dire misconoscere la natura dell’uomo come essere in costante movimento. Ma, soprattutto, significa precludersi la possibilità di aprire i propri orizzonti e arricchire se stessi attraverso l’incontro con l’altro”.

L’idea centrale del “dialogo” «”Quo vadis” – spiegano gli organizzatori – intende sviluppare il tema del rispetto, dell’accoglienza e della socialità attraverso la caratterizzazione dell’”altro”, inteso come parte del sé. L’idea centrale è quella della nozione di soggetto che diventa laboratorio di esperienza, di ricerca e di dialogo tra comunità diverse, dove le vicissitudini dell’altro possano essere percepite come parte della propria storia ed il valore della diversità come arricchimento e partecipazione, e non come differenza».