Miasmi Maglie, un rogo non spiega tutto. Chieste risposte a Regione e Arpa

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Rogo di rifiuti scoperto nei giorni scorsi nella campagna di Maglie

Maglie – Dura ormai da anni la caccia all’origine dei miasmi che ammorbano Maglie e dintorni soprattutto la notte. E non si tratta soltanto di semplici disturbi olfattivi che costringono d’estate e tenere le finestre chiuse e a non uscire di casa.

Ci sono dati oggettivi registrati dalla centralina dell’Arpa situata presso l’istituto “Cezzi De Castro-Moro” e da altre centraline private che catturano la presenza di polveri sottili nell’aria.

Problema all’attenzione di tanti

Non si contano gli interventi di associazioni (in prima linea “Aria pulita”) ed enti pubblici (Consigli comunali e anche un esposto alla Procura di Lecce da parte di un buon numero di cittadini), e la convocazione di tavoli tecnici tra Comuni interessati e Asl. Negli ultimi giorni anche un’interrogazione dei consiglieri d’opposizione di “Maje noscia”, una riunione della commissione consiliare Territorio e Ambiente, un confronto in Consiglio comunale.

Merita un discorso a parte la frequenza giornaliera di segnalazioni sui social: una specie di caccia al tesoro, un inseguimento dei fumi alla ricerca della loro provenienza, con ricorsi all’intervento delle forze dell’ordine.

Rogo di rifiuti la causa?

Una notizia di qualche giorno fa sembrava aver dato qualche risposta. I carabinieri della stazione di Maglie, con il supporto dei colleghi forestali, seguendo la scia dei fumi, come un filo di Arianna, sono giunti a trovare un falò di materiale di risulta, naturalmente smaltito illegalmente da un uomo di Muro Leccese. Da qui la denuncia.

Incubo finito? Arrivata finalmente la risposta a tante domande poste dai cittadini del comprensorio Maglie, Muro, Scorrano in tutti questi anni? Non proprio. Sono arrivate, infatti, le prime precisazioni, da cui si evince una sola certezza: non bisogna abbassare la guardia.

Vietato abbassare la guardia

Così si legge sul sito della campagna “Aria pulita”: «Abbiamo appreso la notizia del soggetto denunciato per lo smaltimento di rifiuti con roghi nelle campagne vicino Maglie…Siamo entusiasti dell’attività delle Forze dell’ordine che stanno alacremente lavorando per risolvere il problema miasmi, ma rimaniamo perplessi davanti al clamore mediatico».

Ed ecco il motivo della perplessità: «Proprio in questi giorni infatti, mentre le Forze dell’ordine seguivano i fumi emessi dai roghi del soggetto denunciato, la centralina Arpa di Maglie registrava valori di PM2.5 nella norma, per cui siamo convinti che il problema sia ben altro!».

Antonio Refolo

Sulla medesima lunghezza d’onda la dichiarazione dei consiglieri d’opposizione di “Maje noscia” e dell’omonima associazione costituitasi qualche settimana fa (capogruppo consiliare e presidente dell’associazione è Antonio Refolo). «Non abbassiamo la guardia – dichiarano dal gruppo –, non arretriamo d’un passo ed invitiamo alla continua vigilanza del nostro territorio». Ringraziano le forze dell’ordine per il lavoro svolto ma invitano «a proseguire nelle attività di controllo a 360 gradi perché le cause dei miasmi che interessano la zona tra Maglie, Muro e Scorrano sono di natura molteplice e non possono certamente imputarsi a questo singolo evento».

Si chiedono risposte a Regione, Provincia, Arpa e Asl

«Come associazione e come gruppo consiliare “Maje Noscia” speriamo di ricevere al più presto le risposte da Arpa, Provincia, Regione Puglia e Asl alle quali è stato inviato un documento votato all’unanimità dal Consiglio comunale di Maglie» proseguono dal gruppo.

Laura Lubelli

Nelle scorse settimane, infatti, partendo da una mozione presentata dai consiglieri di “Maje noscia” si è giunti, attraverso la convocazione della commissione Territorio e Ambiente, all’approvazione in Consiglio comunale di un documento votato all’unanimità, in cui vengono formulate precise richieste ad Arpa, Provincia, Regione e Asl, in primis l’installazione di una centralina fissa o mobile per misurare il PM10. Il problema dei fumi è stato trattato anche sul primo numero del giornale “Maje noscia” che è stato distribuito ai cittadini.

Molto critica anche la presidente di Città futura, Laura Lubelli (di Muro Leccese), che puntualizza: «Quando i cittadini lamentano il fenomeno dei miasmi non si riferiscono a dei semplici roghi ma a dei fenomeni puntuali e persistenti che si verificano nelle ore notturne. Il giorno in cui si è verificato l’evento in questione le centraline non hanno segnalato sforamenti dei limiti consentiti di PM 2.5 e PM10 a causa della bassa intensità del fumo generato».