Miasmi a Maglie e dintorni, tavolo tecnico tra Comune con Arpa Puglia. Nuova centralina in arrivo

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Maglie – Risposte in tempi brevi (60 giorni) sulla natura dei miasmi e installazione di una centralina mobile per il monitoraggio di pm10 nella zona sud-est di Maglie: sono questi gli impegni presi da Arpa Puglia nell’incontro con il Tavolo tecnico sollecitato più volte dall’assessore all’Ambiente Antonio Fitto e dal gruppo di cittadini dell’associazione Aria pulita.

All’incontro hanno partecipato oltre l’assessore Fitto e il Sindaco Ernesto Toma, anche il vicepresidente della commissione ambiente Maurizio Forte , la consigliera Pupa De Maggio di Maje noscia, la presidente della commissione Ambiente del Comune di Muro Leccese Chiara De Paola, il rappresentante di Aria pulita, Dario Grassi.

Il problema
Nei mesi scorsi la persistenza dei miasmi soprattutto  di notte e in alcune zone della città ha “prodotto” una raccolta di firme, un esposto alla Procura di Lecce, un Consiglio comunale aperto anche con i Sindaci dei paesi vicini (particolarmente colpiti Muro Leccese e Scorrano), denunce ai carabinieri, la riunione della commissione Ambiente e  l’interrogazione dei consiglieri all’opposizione di Maje noscia, senza contare un numero considerevole di lamentele e di segnalazioni dei cittadini sui social e direttamente sul sito dell’Arpa.

La qualità dell’aria viene monitorata, oltre che dalla centralina dell’Arpa situata presso l’istituto “Cezzi De Castro-Moro”, anche da una serie di centraline private situate in zona Ospedale, Madonnina , Policarita, Ciancole, Immacolata, zona industriale; nei paesi viciniori centraline anche a Muro Leccese, Scorrano, Botrugno San Cassiano.

Campagna “Aria pulita”

L’associazione Aria pulita  comunica sistematicamente i dati rilevati dalle centraline sulla pagina dedicata su Fb: dati oggettivamente allarmanti, tanto che nella riunione del Tavolo tecnico l’assessore Fitto ha fatto notare che dalla relazione annuale fornita dalla stessa Arpa  nel 2019 risultano “picchi di concentrazione di pm2,5 che risultano inferiori solo a quelli rilevati dalla centralina di Torchiarolo – Don Minzoni, ove insiste una nota attività industriale di importante rilevanza. Già soltanto questo basterebbe per far approfondire il dato di Maglie, nel cui hinterland non ricadono certamente attività industriali paragonabili a quelle insistenti in quella zona”. Sia dall’Amministrazione comunale, sia dall’associazione c’è la promessa di continuare a vigilare perché il problema venga risolto.