Melissano, sforato il Patto di stabilità: 9 fra ex amministratori e dirigenti condannati a pagare

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Il Comune di Melissano

Melissano – Sette ex amministratori e due ex dirigenti del Comune di Melissano dovranno versare – in via solidale – nelle casse comunali un milione e mezzo di euro per via dello sforamento del Patto di stabilità dal 2010 al 2013.

A deciderlo, dopo aver rigettato gli appelli, è stata la Seconda sezione giurisdizionale centrale d’Appello della Corte dei Conti, che ha confermato la sentenza della Sezione Giurisdizionale della Regione Puglia.

I condannati

Così Roberto Falconieri, già Sindaco, gli ex assessori e consiglieri Giovanni Caputo, Cosimo Marino, Giuseppe Macrì, Antonello Endemione, Stefano Falconieri e Antonio Rimo, secondo la sentenza, sarebbero responsabili di danno erariale dell’ente con l’approvazione in Consiglio comunale delle delibere di approvazione dei bilanci 2011, 2012 e 2013, generando spese correnti al di sopra dei limiti consentiti.

Per gli ex dirigenti Daniele Scarlino e Giancarlo Ria stessa responsabilità degli amministratori, in quanto espressero parere favorevole all’approvazione dei documenti contabili. La somma di denaro che gli ex amministratori e funzionari dovranno versare è così ripartita: 148mila euro per l’annualità 2011 rendiconto 2010, 753mila euro per l’annualità 2012 rendiconto 2011 e 667mila euro per l’annualità 2013 rendiconto 2012.

Le responsabilità

A maggio 2017, al termine delle indagini, il Procuratore Regionale Carmela de Gennaro, che ha delegato l’istruttoria al vice procuratore generale Carlo Picuno, rilevando responsabilità da parte degli amministratori dell’epoca, chiese e ottenne il sequestro conservativo – a tutela del credito erariale – su beni immobili (13 immobili e 4 terreni) e disponibilità finanziarie giacenti su rapporti bancari riconducibili a 11 pubblici amministratori fino alla cifra di poco più di 1,5 milioni di euro.

La condanna ha portato alle dimissioni dell’ormai ex consigliere Antonello Endemione (qui tutti i dettagli). Nessun commento, ad ora, giunge dagli altri ex amministratori e funzionari in merito alla sentenza.

(Mattia Chetta)