Maxi operazione dei carabinieri a Casarano e dintorni: sette arresti e 30 denunciati. Trovata una mitragliatrice. AGGIORNAMENTI

"Fire and the sword" il nome dato all'operazione condotta in risposta ai recenti fatti di sangue

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Casarano – Sette arresti e 30 denunce a piede libero sono il frutto della maxi operazione di controllo del territorio messa in atto dai carabinieri della Compagnia di Casarano, in città e nei comuni limitrofi, in risposta ai recenti accadimenti malavitosi e nello specifico al tentato omicidio del 28enne Antonio Amin Afendi, per gli inquirenti il successore di Augustino Potenza. Responsabile dell’agguato viene ritenuto il 24enne Giuseppe Moscara, affiliato del gruppo di Montedoro. Guerra di mala, dunque, per il controllo del territorio e lo spaccio di droga.

Armi e stupefacente sono stati ritrovati dai carabinieri nell’operazione “Fire and the sword” condotta anche con l’ausilio di un contingente dello squadrone eliportato Cacciatori di Puglia. Numerosi sono stati i posti di blocco effettuati. Spaccio di stupefacente, controllo di persone sottoposte a limitazioni della libertà e controllo stradale i principali obiettivi.

Mitragliatrice in un garage delle case popolari 

A Casarano, le perquisizioni eseguite nel seminterrato delle palazzine di edilizia popolare di via Ungaretti, nel quartiere Botte, hanno portato alla luce una mitragliatrice calibro 7.65 Browninig, modello V.Z. 61 Skorpion, di fabbricazione cecoslovacca munita di matricola oltre a nove proiettili calibro 38 special e ad un’altro calibro nove. Arresti, perquisizioni e denunce anche a Racale, Ugento, Collepasso, Matino, Taviano, Taurisano.

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Piero Protopapa

A Racale il 35enne Piero Protopapa è stato arrestato (ai domiciliari) perchè trovato in possesso, nella sua abitazione, di 77 grammi di eroina, 3,2 di cocaina, un bilancino di precisione e 700 euro in contante quale presunto provento dell’attività di spaccio.

Una Beretta in un muretto a secco

Ad Ugento il 20enne pregiudicato A.M. è stato deferito in stato di libertà per detenzione illegale di armi ed omessa denuncia delle stesse. Dopo aver trovato e sequestrato nella sua camera da letto una noccoliera tirapugni in ferro, i carabinieri hanno esteso il controllo intorno all’abitazione rurale del 20enne trovando all’interno di un muretto a secco una pistola Beretta calibro 9 con matricola abrasa, efficiente ed in ottimo stato di conservazione, completa di caricatore e sei cartucce dello stesso calibro, oltre ad una confezione con 50 cartucce calibro nove parabellum e una pistola lanciarazzi. Poco distante dalla masseria, nei pressi di una cava di tufo dismessa, i militari hanno pure trovato un autocarro Ford Transit risultato rubato a Pescoluse (Salve).

A Collepasso gli arresti domiciliari sono stati disposti per il 53enne Marcello Caltabiano (originario di Riposto, provincia di Catania), perchè nel suo garage i carabinieri hanno scovato sette grammi di cocaina, suddivisi in dieci involucri, abilmente occultati all’interno di una vaso di terracotta. Sottoposto a sequestro anche un giubbotto antiproiettile con matricola rimossa.

Eroina e cocaina nella lavatrice a Matino

Tanta droga anche a Matino dove i domiciliari sono stati disposti per il 38enne Antonio De Filippo nella cui abitazione i carabinieri hanno trovato 33 grammi di eroina, due di cocaina e altrettanti di marijuana occultati all’interno della lavatrice, oltre ad un bilancino di precisione per la preparazione delle dosi e materiale vario per tagliare lo stupefacente. Nella cantina della stessa abitazione anche un involucro con 10 grammi e mezzo di marijuana mentre 2.080 euro in contante erano all’interno di due giubbotti trovati in un armadio della camera da letto.

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