Maturità, la V C si spiega: un lavoro lungo cinque anni, il filo diretto con i docenti e la fortuna di una classe-gruppo

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Gallipoli – La gran parte di loro, dei venti del gruppo classe della V C, ha intenzione di continuare gli studi presso le Università di qui. Anche questo dice quanto sia stato forte il legame in questo “gruppo classe” giunto alla maturità col liceo linguistico del “Quinto Ennio”.

Se sono potuti diventare la notizia del giorno (mentre scriviamo i lettori interessati a loro su piazzasalento sono stati quasi 9.800) è perché hanno saputo far diventare le proprie ambizioni patrimonio di tutti. Con sette a quota cento e due lodi.

La spinta giusta

Quando si emerge? Quando si trova una forte motivazione in se stessi. Anche un contesto di un piccolo paese può diventare stimolante per la crescita personale”, che poi è diventata collettiva, come sostiene la professoressa di Lettere, Maria Pia Carlucci (di Nardò).

Sono stati animati sempre da una ambizione sana, scevra da voglia di primeggiare. Non si sono mai accontentati con uno spirito di gruppo che li ha visti marciare alla stesa velocità”, conferma la sua collega di Spagnolo, Serena Provenzano (di Alezio), che ricorda anche i due studenti selezionati dall’Università di Urbino per le semifinali delle Olimpiadi di Lingue, Francesco Metti e Federica De Salve, entrambi di Gallipoli (gara rinviata causa Coronavirus).

“Ho investito il mio tempo, poi ho raccolto”

Come è riuscita la scuola a valorizzare le eccellenze? Forse per come si sono svolti gli esami finali, solo di un colloquio, si è dato maggior peso al curriculum, “quindi è stato premiato di più l’impegno pregresso e ridotto il rischio delle “fatalità”.

Sull’impegno lungo cinque anni mette infatti l’accento Federica Minerva, di Sannicola, 100 con lode. “Ho dato tanto in cinque anni, ho investito tanto ed alla fine è stato bellissimo vedere quel voto ma ovviamente – non avrei raggiunto questi risultati se non ci fossero stati questi docenti in grado di stimolarci e riuscire a farci dare il 100 per cento”. L’esame “nuovo”? “Ne ho avuto paura fino all’ultimo, poi quando ho messo piede nella mia scuola tutto è svanito”, confessa mentre già guarda al prossimo obiettivo: studiare marketing e comunicazione d’impresa magari a Milano.

“Sperclasse? Sì, ma anche fortuna”

E’ già alle prese con i test di ammissione alla Statale di Milano, per studiare Mediazione linguistica (Inglese e Spagnolo) Federica De Salve, gallipolina. “Il mio sogno da bambina si sta avverando”. Si sente parte di una superclasse? “Beh, un po’ sì – risponde – però abbiamo avuto anche la fortuna di un gruppo del genere di studenti e un altro gruppo di prof preparatissimi e convinti. Non è sempre così…”.

Conferma Elena Marrocco di Taviano: “Sì, superclasse – ride – ma con tanto lavoro dietro, da parte nostra e degli insegnanti. Loro ci hanno messo sempre nelle condizioni di poter rispondere al meglio ai loro stimoli”. Studierà in un prossimo futuro presso Lingue e letterature straniere di Unisalento. Con il ricordo indelebile di una grossa emozione; quella di tornare a scuola, rivedere i corridoi, le aule, i prof, i loro sorrisi. Liberatori.

Crescere ma senza andarsene

Non lascerà il Salento nemmeno Alessandra Gravili di Taviano, che offre un altro elemento che ha forgiato il gruppo-classe: “Sicuramente tanto lavoro alla base ma anche tanta collaborazione tra di noi, ci siamo fatti forza l’un l’altro; poi la bella collaborazione con i docenti. Siamo stati bravi e fortunati”. Ed ora Scienze della formazione primaria a Lecce: “Resterò qui, nel mio posto del cuore, da dove non vorrei mai andare via”.

Egoisticamente, non li avremmo voluti lasciar andar via, far spiccare loro il volo, lontano dai nostri vigili sguardi, ma pedagogicamente parlando il nostro compito si è esaurito. – è il saluto finale della professoressa Provenzano – e se il fine di ogni educazione è l’autonomia, siamo orgogliosi, ragazzi, che alla fine del nostro percorso ci abbiate resi semplicemente ammirati spettatori del vostro agire: il futuro è nelle vostre mani ed ha urgentemente bisogno di giovani appassionati, preparati e onesti come voi!”.