Malati di Covid al 16% dei test fatti, più del doppio del nazionale. Malata oncologica in ospedale deceduta per il virus. Nuovi casi a Gallipoli e Alezio

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Il Dea del “Vito Fazzi” di Lecce

Gallipoli – L’entrata nella primavera meteorologica non fa cambiare di certo il “clima” percepito dai pugliesi che anche oggi hanno registrato una copiosa quantità di nuovi casi: 1.546 su 9.629 test processati, il 16% rispetto al dato nazionale fermo intorno al 7,7% (ieri era stato del 5,5). Nel Leccese i positivi sono stati 169; non figurano salentini tra i dieci deceduti. Contagiato un viceparroco e morta una malata ricoverata in Oncologia a Lecce.

I ricoveri sfiorano i 1.900 malati, con gli ospedali che riducono sempre di più le accettazioni per altre malattie, pur assicurando la precedenza a casi di comprovata urgenza. Il totale dei contagiati è ad oggi isolato in casa propria (95,6%), in ospedale per il 3,9% e in Terapia intensiva per lo 0,5%.

In quarantena collaboratore parrocchiale

Oltre ai 167 casi contati a Gallipoli dopo i focolai partiti da un centro ristorazione e il personale del servizio rifiuti, vanno aggiunti alcuni casi rinvenuti ad Alezio, dove vivono molti gallipolini. In paese il numero di positivi è balzato in questo fine settimana da 14 a 21 unità; in quarantena precauzionale collaboratore parrocchiale.

Finisce in tragedia il dramma di una malata oncologica di Racale. Ricoverata al “Vito Fazzi” di Lecce il 27 febbraio con esito negativo del tampone Covid, la donna 49enne è deceduta nel Dipartimento emergenza e accettazione dello stesso nosocomio di Lecce. Vi era stata trasferita dopo aver contratto l’infezione per il focolaio sprigionatosi in Oncologia e che ha costato la vita ad altri sei malati di tumore (positivi  alcuni operatori sanitari).

Deceduta causa virus una 49enne oncologica

Il 27 febbraio scorso, dopo aver ottenuto il lasciapassare con l’esito negativo del tampone molecolare, la donna comincia il ricovero per il prosieguo della terapia. Nei giorni successivi la paziente aveva sempre comunicato con i familiari finché ha potuto, riferendo sul decorso delle sue condizioni.

Il 3 marzo arriva la notizia ai familiari: la donna ha contratto il virus e per la polmonite bilaterale viene trasferita subito al Dea. Tre giorni dopo la paziente accusa i primi sintomi; il personale ricorre all’utilizzo del casco per facilitarle la respirazione, somministrandole un farmaco antivirale. Da quel momento in poi le sue condizioni peggiorano irrimediabilmente fino al decesso di oggi. Si profila un’altra denuncia alla Procura della Repubblica.

Controlli e sanzioni a Gallipoli e Taurisano

Si cominciano a far notare i controlli in atto almeno rispetto al recente passato. Dalla Questura si comunica che sono stati sanzionati a Lecce e provincia 63 esercizi pubblici e 320 persone. Le ultime multe si sono concretizzate a Lecce, Gallipoli (il consumo di una birra in una salumeria aperta fuori orario) e Taurisano (era per strada senza alcuna giustificazione).

(Hanno collaborato Amleto Abbate e Mattia Chetta)