Maglie, inaugurata la panchina rossa in piazza Moro. Iniziativa di “Maje noscia”

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Alcuni soci di “Maje noscia” davanti alla panchina

Maglie – “Siamo state amate e odiate,/adorate e rinnegate,/ baciate e uccise,/solo perché donne”. Una targa con questi versi di Alda Merini suggella il valore simbolico della panchina rossa donata alla città dall’associazione Maje Noscia.

Questa mattina, a distanza di pochi giorni dalla panchina itinerante arrivata per iniziativa della Fidapa, è stata inaugurata in piazza Moro, sull’ampio marciapiede di fronte al liceo Capece, una panchina rossa stabile, che ricordi a tutti che la violenza contro le donne è inaccettabile e va combattuta dovunque e comunque.

L’inaugurazione

Alla cerimonia erano presenti il presidente dell’associazione promotrice Antonio Refolo  con numerosi soci, il Sindaco Ernesto Toma, le assessore Maria Grazia Maggiorano e Roberta Iasella Vilei, le consigliere comunali di Maje Noscia Marcella Marzano, Sara De Pascalis e Maria Teresa De Maggio, esponenti della maggioranza e dell’opposizione insieme, a dimostrazione che il tema di lotta alla violenza di genere non accetta divisioni di alcun tipo.

 

Brevi interventi e diretta Facebook hanno accentuato il clima di partecipazione e condivisione. La stessa panchina, promossa dall’associazione, è stata praticamente donata dalla ditta Lazzari.

Crimini contro le donne in aumento

Soddisfatte le donne dell’associazione, come sottolineano in un comunicato: «Siamo orgogliose, come donne dell’associazione Maje Noscia, di omaggiare la nostra Città con questa panchina rossa che possa commemorare degnamente le vittime della barbarie e ricordi a tutte e tutti, ogni giorno, nel vivere la città, che la battaglia contro la violenza sulle donne passa attraverso un investimento culturale e formativo che vada a caratterizzare tutti gli aspetti del nostro agire, dall’azione alla memoria».

Certamente la realtà non è incoraggiante. «Il triste dato è che, purtroppo, con le restrizioni anti Covid, sono stati proprio i crimini contro le donne ad aumentare. Appare chiaro che in un momento di crisi economica, di precarietà e di isolamento sociale soprattutto la quotidianità subisce l’onda d’urto dell’emergenza sanitaria mondiale e a pagarne il prezzo sono proprio le donne».

Le panchine, solo un simbolo, ma importante

Come è stato ribadito negli interventi le panchine rosse sono un simbolo, ma sono importanti perché invitano ad andare “oltre”.

Ne sono consce le donne di Maje Noscia, che concludono: «Siamo consapevoli che non basta solo un segno per sconfiggere la violenza, ma occorre, concretamente, non voltarsi dall’altra parte e offrire il nostro aiuto a chi denuncia la violenza come a chi non riesce a vederla. Ci auguriamo che questo sia l’inizio di un percorso formativo e culturale che veda coinvolta, sempre maggiormente, la società civile e politica della nostra città».