Racale – Il Consiglio di Stato conferma l’interdittiva antimafia disposta nei confronti della M.Slot srl di Racale.

Nella sentenza, i giudici di Palazzo Spada rinnovano i rilievi mossi dal Tar e dalla Prefettura di Lecce circa la composizione del nuovo assetto societario confluito nel “trust” Pa.sa.ma., lo strumento giuridico cui era stato intestato l’intero capitale della società operante nel settore delle slot e dei videogiochi legate ai fratelli Pasquale e Saverio De Lorenzis dopo il commissariamento del 2014 per il rischio di infiltrazione mafiosa.

I giudici, nel respingere il ricorso dei due imprenditori, hanno evidenziato come il nuovo soggetto giuridico non risultasse differenziato dalla società a rischio infiltrazione mafiosa con un conseguente, possibile, “effetto domino”. Resta, dunque, confermato anche il commissariamento della M.slot srl.

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Nel 2015 le indagini condotte dalla Direzione distrettuale antimafia portarono all’esecuzione di 27 ordinanze di custodia cautelare ed al sequestro preventivo di un patrimonio di oltre 12 milioni di euro con l’operazione “Clean game” svelando un’organizzazione criminale in grado di imporre un “monopolio illegale” nel settore della produzione e della distribuzione degli apparecchi da gioco fornendo apparecchiature “taroccate” e prive delle autorizzazioni dei Monopoli.

 

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