Litoranea Porto Cesareo-Torre Lapillo: con l’estate torna il problema viabilità (e non solo). Il sopralluogo di Trevisi

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Antonio Trevisi

Porto Cesareo – Sopralluogo sulla litoranea Porto Cesareo-Torre Lapillo per il Consigliere regionale del Movimento 5 stelle Antonio Trevisi, che ieri mattina si è recato sul posto per una ricognizione sullo stato della viabilità in un tratto stradale da sempre problematico, soprattutto nella stagione estiva. Presenti anche i Consiglieri di opposizione Stefano My e Francesco Schito del Gruppo Cambiare Rotta.

È necessario mettere in sicurezza e segnalare adeguatamente le strade interne che si collegano direttamente alla Nardò-Avetrana – segnala Trevisi. – Non possiamo rischiare che si ripetano episodi come quelli visti negli anni scorsi, quando le ambulanze si trovavano imbottigliate nel traffico, non riuscendo a passare per arrivare in ospedale”.

I problemi e le soluzioni proposte

Si tratta di una questione che le istituzioni comunali continuano purtroppo a non affrontare – prosegue il 5 stelle. – Il Comune dovrebbe acquisire strade private a titolo gratuito, in modo da poter procedere alla manutenzione e pulizia, per renderle finalmente fruibili. Continuiamo a chiedere appositi parcheggi in cui lasciare la macchina, per poi raggiungere i lidi con dei bus navetta a frequente percorrenza”.

Per quanto riguarda il trasporto in emergenza di autoambulanze si dovrebbe valutare l’utilizzo di una idroambulanza con all’interno un Operatore polivalente di salvataggio in acqua (Opsa) che attracchi a Sant’Isidoro, per poi continuare il trasporto in autoambulanza presso gli ospedali più vicini, come Copertino”.

C’è anche la rete fognaria da completare

Oltre alla viabilità, c’è poi il nodo del mancato completamento della rete idrico-fognaria. Un intervento “estremamente urgente”, afferma Trevisi, “perché i cittadini sono costretti ad emungere acqua dalla falda e ormai si è arrivati ad avere solo acqua di mare”.

Non capiamo perché ogni anno ci si debba ridurre all’ultimo per risolvere situazioni note, quando bisognerebbe pensare a una adeguata pianificazione degli interventi nei mesi invernali. Non si può continuare ad agire in emergenza”, conclude il Consigliere regionale.