L’impegno per la Memoria

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Museo, anche se lo amo, è monco: non è vitale Riapre il Museo dell'Accoglienza a Santa Maria al Bagno. Pisacane: «Sogno un centro di documentazione» l’acquisto di espositori da collocare all’interno del Museo e per ristampare una brochure illustrativa. Il Museo della Memoria a Santa Maria al Bagno e Paolo Pisacane
Il Museo della Memoria a Santa Maria al Bagno e Paolo Pisacane

NARDÒ. Mese della Memoria, stanziati 11mila euro per iniziative editoriali e culturali legate al Museo dell’Accoglienza di Santa Maria al Bagno. Si parte con una pubblicazione dell’editore leccese “Milella”, lavoro che il Comune di Nardò cofinanzierà con 2.500 euro: sarà una traduzione in italiano dell’epistolario Gerber, agente inviato nel campo profughi di Santa Maria al Bagno dalle Nazioni Unite su incarico del Pentagono. L’opera verrà realizzata da giovani studiosi guidati dal professore di lingua e letteratura ebraica Fabrizio Lelli e coordinati dall’avvocato Pierluigi Congedo, professionista attivo fra Italia e Gran Bretagna. Altra analoga iniziativa, per una spesa di 1.400 euro: un documentario bilingue (italiano e inglese), a cura del regista Giuliano Capani. Si tratterà in questo caso dell’abstract di un documentario già realizzato dallo stesso Capani nel marzo 2016, da destinare a scolaresche e turisti. Altri 4.300 euro circa serviranno per la realizzazione di una guida turistica delle ville gentilizie neretine nelle quali vissero i profughi, per l’acquisto di espositori da collocare all’interno del Museo e per ristampare una brochure illustrativa.

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